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La vita, si sa, è uno dei migliori tour operator.

 

Chi ama scrivere è indubbiamente un viaggiatore, che invece di una Reflex ha al suo fianco un mezzo ben più stupefacente ed economico, il cuore.

Non è una tesi di fondo; certo, c’è anche chi si approccia ad una tastiera o ad un foglio per il semplice piacere di distrarsi o di esprimersi, e lo invidio.

Tuttavia almeno per me, scrivere equivale a relazionarsi con se stessi, riordinare i pensieri e le emozioni, meccanismo brutale con cui se sono brava, riesco addirittura a farvi sbarcare in una realtà alternativa, un mondo migliore a metà tra il reale e il fantastico, da cui attingere nuova energia e ispirazione.

Ma non è sempre una passeggiata trasformare questa sofferenza in felicità, sembrare spiritosa e brillante, “piacere” insomma quando non ne ho nessuna voglia.

Settembre per me è iniziato con un nuovo lavoro inaspettato da imparare, e una lotta contro il tempo per le altre faccende, come quella di aggiornare questo spazio. No, non sto cercando scuse. L’avrete capito, non sono certo una di quelle persone con una vita perfetta alla Instagram. Ho attraversato, e tuttora sto attraversando, un periodo difficile, i miei punti cardinali sono mutati, e il mio entusiasmo dirottato nella spazzatura. La vita, si sa, è uno dei migliori tour operator.

You don’t always need to have a plan. Sometimes you just need to wait and see where life takes you.

E così Natale quest’anno ha avuto il muso lungo, per il terrore di cadere e fallire e la curiosità e la voglia di spiccare il volo.

Poi mi sono accorta che, come al solito sopraffatta da un’insicurezza all’altra, non mi stavo godendo assolutamente niente di queste meritate vacanze – cibo a parte. Così mi sono chiesta, appena in tempo: “Accidenti, che cavolo ti sta succedendo? Vuoi davvero rovinarti le feste per i brutti pensieri?” e ho deciso, finalmente, di fermare il tempo e rilassarmi. Tentare di essere felici, cavolo, è la disciplina più difficile per l’uomo. Se mi preoccupo o non mi preoccupo, tanto, le cose non cambiano. Que sera, sera, per cui. No?

Il 2015 si sta spegnendo, tante cose si sono messe in discussione ma forse tutta questa inquietudine e amara saggezza è il prezzo da pagare per crescere. “Time is out of joint“, il tempo è dissestato, per dirla drammaticamente alla Amleto.

Eppure non mollo.

Sono tornata a leggere e a scrivere, perché essere se stessi e fare quello che si ama, è un valore imprescindibile, che non si può infrangere. Eppoi io non riesco a fare a meno della bellezza.

Pertanto, non temano quelli che in questi mesi mi hanno chiesto preoccupati, con mio stupore ed incredulità: “ehy, ma il tuo blog?”, “non aggiorni più fefa.it?” “fefa esiste ancora?”. Quest’ultima domanda mi ha dato molto da pensare. Certo che esiste, e fortunatamente si evolve.

Non ho mai creduto fino in fondo in questo progetto ed è per me ogni volta un’emozione che mi pensiate e mi sproniate. Grazie: il mio blog è senza dubbio tra le cose più belle del 2015 e lo devo solo a voi. Ma anche a quei gufi che credono che io qui ci scriva le “cazzate”.

In fondo, le novità più belle accadono solo quando ti butti. Così stanno le cose, a quanto pare.

Tutto sommato, lavoro proprio per tornare a viaggiare sul serio e avere chicche da raccontarvi. Tra i miei #TravelDream2016 c’è il Giappone!

Fefa.it c’è, resiste valorosa e vi fa i suoi migliori auguri di Natale e Buon Anno Nuovo.

Qualsiasi cosa avvenga, imparo. Ogni volta è un guadagno.

Marguerite Yourcenar

Un bacio, Fefa

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BeautyStyle, Blog, Life Inspiration

Come avere i capelli fighi ed essere felici #welcomesummer

Certe volte l’importante
è vedersi più belli
quanto basta per sentire
che il mondo è vicino
e non è perfetto…

Così canta Carmen Consoli in Non volermi male ed è esattamente quello che sto provando io mentre impreco perchè devo mettermi lo smalto, depilarmi, incremarmi, dare una forma decente ai capelli: essere presentabile, insomma. Una rottura di balle  routine che si ripete, come per ogni donna di questo pianeta, almeno ogni fine settimana. D’estate, poi, anche ogni due giorni.

Che fatica, e non ci danno nemmeno un Premio Nobel.

Il caldo, insomma, è arrivato. Alzi la mano chi non ha bisogno di consigli, ora che iniziano i tre mesi di tour de force di matrimoni/aperitivi/pranzi/passeggiate/cene/drinks, spesso con l’80% di umidità e 30 gradi.

Dove voglio arrivare? Si sa, possiamo anche essere messe malissimo, ma dopo una piega dal parrucchiere tutti ci guardano come se fossimo diverse, e più belle. (Fidanzato medio a parte, che non si accorge neanche se vaghiamo con un ananas sulla testa).

Insomma, i capelli contano e oggi sono loro i protagonisti di questo post. Non posso quindi esimermi dal proporvi la mia hair routine, scelta a furor di popolo, con i prodotti che attualmente troneggiano nel mio arsenale. Sì, perché, se voi avete la comune mensola, io ho un arsenale (di cui vado anche molto fiera) che invade il 70% della mia stanza,  il 40% del bagno e a volte anche un 10% del corridoio. Non sto affatto scherzando.

Come avrete ormai intuito, ho una passione irrimediabile per il bio e ne so a pacchi, modestamente. Fare shopping per me significa andare in giro a spendere soldi, tanti soldi, soldi che tralaltro nemmeno ho, in continui prodotti, sempre diversi e anche se le boccette sono tutte ancora piene. Sono pazza? No, solo appassionata, e presto sotto un ponte a contrattare un rene al mercato degli organi per qualche campioncino. Può capitare, per intenderci, che in una giornata mi perda per ore anche in tre erboristerie, supermercati bio, farmacie, botteghe equo-solidali a osservare, annusare, con dedizione e precisione e last but not least riportare bottino, claro.

Con gli e-commerce, poi non ne parliamo: a proposito, vi consiglio quello di fiducia Laula Beauty, un negozio online di cosmetici eco bio certificati e non testati su animali. Fateci un salto: campioncini gratuiti ad ogni ordine e -15% fino 16 giugno! (Codice NEWLAULABEAUTY)

Bravissima è anche Alessandra di Bambi, Natural & Organic Beauty: sulla sua pagina Facebook, sul suo sito  (Bambi Organics) e sul suo Instagram potrete trovare tante idee, sempre eco e addirittura internazionali. Io non mi perdo una chicca!

Recentemente ho fatto acquisti anche su Bella Naturale , forse uno dei pochi e-commerce di cosmetici eco bio con spedizioni gratis, con un team che definire gentile è poco.

Cari uomini, avrete intuito che questo è il momento in cui scasso la uallera, e dunque, non mi offendo se virate altrove.

Partiamo dalla premessa che, almeno secondo me, con una belle pelle e con dei bei capelli devi nascerci. Come direbbe Totò, io non lo nacqui. Ho avuto i capelli lunghi per 15 anni, fini e ingestibili (mentre li avrei voluti corposi e tantissimi). Ragion per cui ho cercato di migliorarli e curarli, riempendo il carrello della spesa con ogni nuova e spaziale scoperta dell’ultimo spot televisivo. Temevo di essere io quella negata a farmeli e così soggiornavo dal parrucchiere.

Eppure chi mi conosce lo sa: io ho sempre odiato i parrucchieri. (Ecco perché non posso essere una FESCION BLOGGER). Tu sei pronta ad immolarti sulla loro poltroncina e eccallà parte subito la tarantella: “Uh! ma che capelli rovinati, ma sei stressata cara? Ahhh, devi provare il nostro shampoo!” così esci, con 103 euro in meno, temendo di avere chissà quale malattia, e senza il taglio, il colore o la piega che avevi chiesto, e una volta in auto, li insulti pesantemente perché, ti vedi orrenda ma in compenso ti hanno fatto i raggi infrarossi e messo un olio himalayano.

Conscia del generale peggioramento della situazione, con un prurito quotidiano e capelli sporchi, opachi e pesanti già il giorno dopo, in un guizzo di efficienza (o di esaurimento nervoso), benché titubante, decisi allora di porre fine a questo dramma, buttandomi nel mondo dei cosiddetti rimedi della nonna.

A tutte le donne, piegate dal consumismo di Pantene e Sunsilk: con mia somma incredulità, il giorno dopo, ripeto IL GIORNO DOPO l’uso di ingredienti 100% naturali, i miei capelli erano rinati, più lucenti e sani. Ormai è un mai più senza. Andiamo al dunque. La mia nuova routine prevede:

La scelta del biologico.

Tranquilli, non sono una Testimone del Bio-Geova, ma è sempre bene che sappiate quello che vi spalmate in testa e sulla pelle. Come so, come sapete e come sanno tutti, in questo preciso momento storico, non si può mangiare più niente (vedi l’olio di palma): la questione non è molto diversa per i prodotti della profumeria, spesso avvolti in siliconi e parabeni. E in effetti, prima di avere delle irritazioni al cuoio capelluto e i capelli come una scopa, non avrei mai pensato di scegliere uno shampoo senza alcuna sostanza chimica e nel pieno rispetto dell’ambiente. E invece, scema io! Per intenderci: un intruglio commerciale vi renderà i capelli perfetti giusto il tempo di una messa in piega, ma col passare dei mesi li distruggerà e voi sarete sempre in fila dal parrucchiere per tagliare le doppie punte. Un prodotto biologico, pur costando il doppio (unica nota negativa) vi durerà anche tre mesi, in quanto ne servirà appena una goccia, e nel tempo curerà il cuoio capelluto, facendolo letteralmente risorgere. Sono sicura che riuscirete a rinunciare ad un aperitivo, se questo comporterà una chioma sana e lucente che sta in piega in cinque minuti. Siate sagge.

Vento d’estate.

Il phon, la piastra e il ferro massacrano i capelli, questa non è una novità. Lo so anche io, ma non vivo senza la GHD, amata a tal punto da nasconderla. Ladri, rubatemi tutto ma lei no, ve prego. Eppure la prima causa di doppie punte sono proprio questi aggeggi disgraziati. Se proprio non potete farne a meno, vi raccomando di usarla sui capelli completamente asciutti e non bagnati, su cui dopo spruzzerete un prodotto protettivo per il calore. Il metodo miracoloso per tornare ad avere capelli sani è semplicemente quello di approfittare del caldo e asciugarli quanto più possibile all’aria e al sole, oppure con il diffusore e il phon freddo/tiepido. Se avete il mio stesso problema, ovvero sembrare una pazza scappata di casa, sappiate che ora ve ne potete anche fregare perchè vanno le beach waves, onde naturali che di solito avete dopo un bel bagno al mare.

Emma Stone, beach waves Hair style [emma-stone_o_su_horizontal_fixed]

Al momento adoro letteralmente lo stile di Emma Stone.

Io, che sono sempre stata una “fissata” del capello lungo e liscio come uno spaghetto, mi sono innamorata dei nuovi long bob delle star con le loro chiome naturali, ondulate, finto-scompigliate, come appena sveglie, e luminose. E così li ho tagliati, bum, all’improvviso. Fin qui ci siamo: il vero problema è stato realizzarle homemade, a meno che non abbiate il coraggio di uscire con un’alga in testa, una volta tornate dal mare. Chissà, magari Ariel lo faceva. Ho cambiato almeno cinque parrucchieri e nessuno, nessuno è stato capace di realizzarmele (che manco avessi chiesto una tripla banana con treccia a spina di pesce) così le ho provate tutte, guardandomi ogni sorta di tutorial su youtube: dal dormire (malissimo) con l’elastico in testa tipo servetta depressa del Medioevo, ai bigodini, al ferro, ad arrotolarli con qualunque cosa. Tutto inutile, forse colpa del mio tipo di capello. Si sa, la naturalezza artificiale costa. Puntualmente sognavo il bob spettinato e fresco di Alexa Chung e puntualmente il risultato era quello di avere una pettinatura improbabile e arruffatissima alla Jaqen H’ghar. Ma che davero.

PicMonkey Collage

Reduce da queste dolorose esperienze, ho poi compreso che il miglior modo per avere uno stile messy è appunto quello di fregaccene asciugarsi i capelli all’ariadargli un po’ d’ordine con uno spray (anti-crespo, al sale o anti-umidità) e uscire così. Quindici euro (che poi con i miei diventano magicamente 23) di piega dal parrucchiere possiamo risparmiarcele, no? Matrimonio a parte. Sabato mi ritocca il parrucchiere, arghhh!

Beach Waves

Lavare i capelli con prodotti delicati.

Io lavo i capelli tutti i giorni o una volta ogni due, sia perchè la piega al secondo giorno mi si smoscia, sia perchè mi si sporcano facilmente e amo la leggerezza di una capigliatura appena fatta. I capelli si possono lavare anche tutti i giorni, non è vero che cadono, non è vero che si rovinano: l’importante è usare shampoo, balsamo e maschere delicati, con ingredienti che non vadano ad aggredirli. Ma soprattutto, mi hanno insegnato che se lo shampoo non fa schiuma significa che il capello è sporco: ecco, questo non vale per gli shampoo bio, che fanno pochissima schiuma, ma non per questo puliscono di meno, anzi, ne basta una sola passata. E come faccio a sapere se uno shampoo mi fa bene o mi fa male? Leggi le etichette! Un prodotto per farvi del “bene” non deve contenere come ingrediente:

  • Ammonium lauryl sulfate, sodium laureth sulfate. Detergenti aggressivi
  • Sodium Lauryl Sulfate. Un altro detergente aggressivo che in molti shampoo causa la formazione della famosa schiuma, che altro non è che una sostanza chimica. Se da un lato vi dà la sensazione di pulirvi i capelli in maniera travolgente, dall’altro li distrugge, privandoli dei loro olii essenziali. Repetita iuvant: lo shampoo “bio” non fa schiuma (o ne fa poca): tanti se ne lamentano, ma io non ho mai avuto capelli così puliti.
  • Sodium Chloride. Anche famoso come sale da tavola, il cloruro di sodio è usato come addensante in shampoo e balsami, ed è la maggiore causa di cute secca e prurito, oltre che della caduta dei capelli.
  • Polyethelyne Glycol. Questo ingrediente priva i capelli della loro umidità naturale e li spegne.
  • Diethanolamine (Dea) e Triethanolamine (Tea). Questi ingredienti sono responsabili dell’irritazione del cuoio capelluto, rendendo i capelli secchi e deboli.
  • Parabeni. Non sono altro che sostanze chimiche note per la loro natura tossica, che non solo irritano il cuoio capelluto, ma sono in grado di influenzare anche il vostro equilibrio ormonale, provocando la caduta dei capelli.
  • Formaldehyde. Causa la caduta dei capelli.
  • Alcohol. C’è bisogno di spiegare?
  • Synthetic Fragrance o Parfum. Lo sapevate che in un profumo sono utilizzate circa tremila sostanze chimiche? Ecco, statene alla larga se avete una pelle sensibile e facile alle irritazioni.
  • Synthetic Colors. I colori artificiali sono ampiamente utilizzati nei prodotti per capelli per scopi estetici, causando irritazione del cuoio capelluto.
  • Propylene Glycol. Conosciuto anche come l’antigelo che si usa in auto (non sto scherzando!) è un ingrediente comune negli shampoo (e in generale prodotti di bellezza) per proteggere il prodotto dal gelo durante il trasporto e lo stoccaggio. Irrita la pelle, provocando allergie.
  • Lanolin, Petroleum e Mineral Oil. Spesso presenti nelle maschere, nei gel per capelli e negli olii, invece di idratare e nutrire (motivo principale per cui le acquistiamo) seccano e privano il capello delle sue proprietà. Cornuti e mazziati.
  • Dimethicone. I prodotti che contengono siliconi, come il Dimethicone, donano al fusto dei capelli un aspetto setoso e vellutato. Il capello, però, viene rivestito da questa pellicola che non è assolutamente curativa ma si secca, riempiendosi di doppie punte e provocando anche eruzioni cutanee, bruciore e prurito.

Hai capito? Ecco qualche mia proposta di prodotti per l’estate, che potrebbero fare al caso vostro se avete i capelli tendenzialmente grassi, che tendono a sporcarsi già dopo il secondo giorno, o se semplicemente siete alla ricerca di una sensazione di freschezza e delicatezza. Se, invece, avete altre esigenze, potete sempre trovare quello della stessa linea che fa per voi o curiosare tra i siti proposti.

  • Shampoo Salvia e Limone per Capelli Grassi – La Saponaria

Shampoo naturale ai semi di lino BIO con salvia e limone - La Saponaria (8 euro, 200 ml) [http://www.giardinodiarianna.com/index.php?p=o&i=2647]

Shampoo naturale ai semi di lino BIO con salvia e limone – La Saponaria (8 euro, 200 ml)

Dal profumo fresco di erbe medicinali, avevo subito intuito che tra noi poteva esserci dell’ammmore: questo shampoo è l’unico che mi abbia risolto il problema della cute irritata e impresentabile (sui Forum non si parla d’altro!) dopo averne provati a decine e decine. Attenzione a non sbagliare dosaggio: ne basta una goccia (grazie al pratico beccuccio) per avere i capelli puliti e con una sensazione di freschezza per un bel po’. Unico neo: non è molto districante e quindi vi consiglio di abbinarlo al balsamo qui sotto. 100% naturale, of course. #youwin

  • Balsamo concentrato attivo all’olio di oliva bio e alle proteine vegetali del fagiolo baccello – Biofficina Toscana

 

Balsamo concentrato attivo all'olio di oliva bio e alle proteine vegetali del fagiolo baccello - Biofficina Toscana [http://www.biofficinatoscana.com/prodotto.php?pid=13]

Balsamo concentrato attivo all’olio di oliva bio e alle proteine vegetali del fagiolo baccello – Biofficina Toscana (10 euro e 90, 200 ml)

Se state ridendo anche voi per il fagiolo baccello (eh?), avete dei gravi problemi come me. Ufficialmente il mio balsamo preferito perchè non appesantisce i capelli, li districa e li rende setosi al tatto: tutto questo con appena una goccia e un delicatissimo odore di pulito, molto rilassante. Insomma, non “stanca”: una cosa rarissima, almeno per me. Lo ricomprerò senza dubbio, le 10 euro della mia vita meglio investite.

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Shampoo delicatissimo per capelli untuosi allo zucchero e cocco di Derbe Seres, sui 10 euro circa per 200 ml

Come detto precedentemente, non sono fedele ai prodotti che acquisto, in quanto provarne di nuovi (soprattutto quando viaggio) è la cosa più antistress che ci sia, ma anche perché non bisognerebbe mai far abituare un capello ad un trattamento, bensì procedere a rotazione. Tra le mie New Entry c’è questo shampoo delicatissimo per capelli untuosi (si chiama proprio così) che profuma di zucchero e cocco -piacevolissimo- e riequilibra le ghiandole sebacee grazie al limone e all’ortica. Meno conosciuto di tante altre marche, ma non per questo meno valido. Al momento è il mio preferito!

  • Balsamo setificante per capelli stressati con ceramidi di girasole, proteine del riso ed estratto di miglio
Balsamo maschera setificante #welcomesummer

Balsamo setificante per capelli stressati con ceramidi da girasole, proteine del riso ed estratto di miglio, di Derbe. Sulle 10 euro per 150 ml

Della stessa linea, questo balsamo-maschera setificante è una coccola d’emergenza perfetta per i capelli aridi e secchi dopo una giornata di sole e mare. Solitamente lo lascio in testa anche per 20 minuti: ricco di ingredienti molto nutrienti, servirà a dare una sferzata di vitalità ai capelli, rendendoli morbidi e corposi. Ottimo profumo!

  • Linea tinte Sanotint

Aggiungo, come ultima postilla, che temo possa essere rilevante anche che genere di tinta si sceglie. Sono noiosa, lo so. A tal proposito vi invito a provare la linea della Sanotint, prodotta dalla Cosval, che io ho trovato in erboristeria, e che è totalmente priva di sostanze dannose come ammoniaca, metalli pesanti e da oggi finalmente anche senza resorcinap-Fenilendiammina (causa di allergie). Io la adoro! Con la crisi che c’è, perché dovresti scegliere Sanotint che costa 12 euro, e non la tinta che costa anche 4 euro? È, come appena spiegato, priva di trattamenti chimici e non danneggia il cuoio capelluto; il colore dura tantissimo rispetto alle altre colorazioni; i capelli sono profondamente rigenerati grazie al miglio dorato; all’interno c’è una boccettina di balsamo che dura anche un mese e un campioncino di crema per la pelle. Inoltre, ha un odore delizioso! Basta?

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La linea Sanotint, a base di miglio dorato ed estratti vegetali. La linea Light è quella per le pelli più sensibili. 12 euro in erboristeria

 

Mi sembra di aver riassunto fedelmente tutto quello che riguarda la cura dei miei capelli. Benedico quel momento di infinita saggezza in cui, due/tre anni fa, ho scoperto queste robe profumatissime che mi hanno svoltato la vita. Se avete domande o curiosità, non esitate a scrivermi e se questo post vi è piaciuto, sono a vostra disposizione per qualunque altro argomento beauty vorrete approfondire. Vi mando un bacio e alla prossima!

Fefa

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Life Inspiration, Travel

Cattolica: a casa di Samuele Bersani, tra fiori e castelli.

“Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti…”

 

La “felicità” è una grande parola. E dite quel che vi pare, ma secondo me, si avvicina molto alla spensieratezza di due gambe distese al sole, un gelato, e il sole caldo di Aprile.

Non credo sia più un segreto per chi mi conosce: la primavera è decisamente la stagione che più amo, e vorrei conoscere il segreto per fermare questa deliziosa temperatura di 20 gradi per 365 giorni l’anno. Così mentre mi asciugo i capelli in una sera che sembra quasi estate, alla radio passano Giudizi Universali di Samuele Bersani, e mi tornano subito in mente i ricordi del mio ultimo lungo weekend a Cattolica. Perchè se non lo sapevate, il cantante è proprio di qui.

Se dico Cattolica, qual è la prima cosa a cui pensate? Bene: come me, vi sbagliate alla grande.

Al contrario di quello che si possa immaginare di questo posto, non è solo mare, divertimento, locali e vita notturna. Sono venuta qui proprio perchè ho scoperto che nell’entroterra c’è tanto da vedere e da fare, soprattutto in Primavera: paesi deliziosi, castelli e borghi incastonati tra le colline, dove perdersi tra il loro passato e le loro tradizioni, con i colori di qualunque stagione.

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Life Inspiration, My Guide To Happiness

Oggi ho fatto yoga (dovresti provarci anche tu)

“Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.”

— W. Shakespeare

 

Le cose misteriose dell’Oriente, siano esse di ieri o di oggi, ci avvolgono da sempre con il loro fascino.

Ma lo yoga ha smesso da tempo di evocare solo una suggestiva disciplina, per diventare un trend i cui fan sono oltre 250 milioni nel mondo.

Che non siano solo meri esercizi fisici dettati dalla moda del momento è palese, ma che cosa è davvero? Le nozioni in merito sarebbero davvero infinite, perciò mi sono promessa di essere più concreta possibile per fare chiarezza su quello che più mi sta a cuore, con un post per principianti. Perché principiante, in fondo, lo sono anche io.

Da sempre nutro per la spiritualità e per la salute in generale un profondo amore: era nel mio destino imperscrutabile appassionarmi allo yoga! Tuttavia, a parte l’evidente attrazione, ci sono diversi aspetti che mi ci hanno avvicinato, come credo sia successo a molti altri:

  1. il sentirmi soffocata, ad un certo punto molto stressante della mia vita, da tutti i mali del nostro millennio: ansia, insonnia, confusione, tristezza. Quel che si dice “essere arrivati alla frutta”
  2. i non meno invalidanti e comuni disturbi muscolari derivanti da una vita sedentaria, appollaiata su una scrivania per 10 ore al giorno
  3. la mancanza di tempo
  4. la necessità di stare in forma (mentalmente e fisicamente), appunto, con poco tempo.

Se c’è un modo per raccontare dello yoga, è partire dai pregiudizi. Da quelle convinzioni confuse a cui sono solita sbadigliare o sgranare gli occhi, nel bel mezzo di informali conversazioni tra amici.

“Io-non-riesco-neanche-a-toccarmi-il-ginocchio-figurati-se-riesco-a-fare-quelle-cose”.

La prima. Rassicuratevi, care/i amiche/ci di questo immenso Team, non è nulla di così IMPOSSIBILE, a meno che non dobbiate imitare i contorsionismi del Cirque du Soleil! Agli inizi è normale sentirsi goffi e perplessi e non riuscire a stare neppure in equilibrio, o ancora eseguire gli esercizi malissimo, perdere entusiasmo. L’importante è avere voglia provarci, con costanza, iniziando gradualmente, muovendo i primi passi con lo STRETCHING. La flessibilità migliora giorno dopo giorno, (non è una leggenda metropolitana, eh) , non siamo tutti uguali e allenati allo stesso modo, e mano a mano ci si sente più sicuri e padroni dei movimenti. Vi linko uno dei video di Rebecca Louise, un grande modello di ispirazione per me, che riesce a rendere qualunque lezione molto semplice e rilassante. Merito anche dei posti paradisiaci alle spalle! Senza muovervi da casa potete consultare il suo profilo su YouTube, e trovare molti spunti interessanti per allenarvi.

“Ma-che-ci-vuole! E-questo-lo-chiami-sport?”

Seconda. Solitamente quelli che iniziano così, si strappano per una settimana dopo mezzo esercizio o lo eseguono malissimo, senza alcuna grazia. Insomma, non ci hanno capito niente. Le asana sono solo una piccola parte della disciplina: non ci troviamo davanti ad uno sport competitivo (come ad esempio, il Push! Push! Push! nello spinning), non si è ossessionati dall’idea di vincere – che si traduca in consenso da parte degli altri o egocentrismo – né nell’osannazione della perfezione – senza dubbio perseguita nella danza – o nel miglioramento estetico ad ogni costo – vedi il crossfit -. Sviluppare un equilibrio interiore e fisico è il caposaldo dello yoga.

 

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Take a moment to relax and listen to yourself. (E tu, quando stacchi la spina, la stacchi davvero?)

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Life Inspiration

But your blades don’t hurt when you have no fear — Lo stalking.

“Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo?”

si chiede Ray Bradbury, in Fahrenheit 451. Infinite, gli risponderei, più di quanto egli s’immagina.

Quando mi siedo a questo pc con l’idea di parlarvi di me, inizio subito ad avere imbarazzo. Pertanto scusatemi se molti concetti, nei miei post precedenti, li ho espressi male, non come avrei dovuto, non come avrei voluto. Migliorerò, ve lo prometto.

Sarà che le parole fanno paura perchè hanno una forza incredibile. Se usate bene, hanno il potere di cambiare il modo in cui vedi il mondo e far pensare diversamente. Del resto, è per questo che mi piace scrivere.

Ho aperto questo blog per comunicare qualcosa che fosse utile, ora. Se un’esperienza la tieni per te, a cosa è servita? Quando rinchiudo un pensiero qui, invece, mi sembra di custodirlo e ispirare chi mi legge.

Ho deciso di provare a raccontarvi una storia, la mia storia, non per essere speciale o per sembrare una vittima, ma per dare coraggio a quanti si svegliano la mattina non credendo di potercela fare. Se esporsi è il prezzo da pagare per impedire che delle situazioni negative logorino altre vite, io lo faccio senza alcuna esitazione. E con molto piacere.

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