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Life Inspiration, Travel

Cattolica: a casa di Samuele Bersani, tra fiori e castelli.

“Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti…”

 

La “felicità” è una grande parola. E dite quel che vi pare, ma secondo me, si avvicina molto alla spensieratezza di due gambe distese al sole, un gelato, e il sole caldo di Aprile.

Non credo sia più un segreto per chi mi conosce: la primavera è decisamente la stagione che più amo, e vorrei conoscere il segreto per fermare questa deliziosa temperatura di 20 gradi per 365 giorni l’anno. Così mentre mi asciugo i capelli in una sera che sembra quasi estate, alla radio passano Giudizi Universali di Samuele Bersani, e mi tornano subito in mente i ricordi del mio ultimo lungo weekend a Cattolica. Perchè se non lo sapevate, il cantante è proprio di qui.

Se dico Cattolica, qual è la prima cosa a cui pensate? Bene: come me, vi sbagliate alla grande.

Al contrario di quello che si possa immaginare di questo posto, non è solo mare, divertimento, locali e vita notturna. Sono venuta qui proprio perchè ho scoperto che nell’entroterra c’è tanto da vedere e da fare, soprattutto in Primavera: paesi deliziosi, castelli e borghi incastonati tra le colline, dove perdersi tra il loro passato e le loro tradizioni, con i colori di qualunque stagione.

C’è qualcosa di più bello che fare una passeggiata al mattino? Io la penso come Henry David Thoreau: “An early-morning walk is a blessing for the whole day!” Ogni estate mi chiedo quale sarà l’ultimo giorno di mare, e il fatidico momento in cui finalmente posso ricongiungere i miei piedi alla sabbia, dopo un lungo e freddo inverno, è sempre una grande emozione. Questo è il primo ricordo che ho di Cattolica: appena scesa dall’auto volevo subito “testare” se fosse tutto vero quello che avevo letto o sentito, riguardo alla sua famosa spiaggia e al suo mare detentore di innumerevoli Bandiere Blu. Caspita, è tutto vero. Come inizio non c’è male.

Il tempo di un buonissimo gelato (che ancora mi sogno la notte) in Via Dante, la via dello shopping chiusa al traffico, per perdermi in una miniera di negozi, da cui vengo subito trascinata via dal solito “le vetrine ci sono anche da noi!”. Poco male: mi faccio consolare dalla bellissima Piazza delle Sirene (o Piazza Primo Maggio), a pochi minuti, dove ogni sera si può assistere allo spettacolo delle fontane che danzano a ritmo di musica. Lo stesso che ho visto a Las Vegas!

http://www.riviera.rimini.it/photo?autore=&comune=217&testo=&tag_27=1 (Archivio Fotografico Provincia di Rimini)

Et voilà, le famose Fontane di Cattolica di Piazza Primo Maggio!

Per chi riesce ad esserci, al sabato, c’è anche il mercato in Piazza De Curtis.

Lo so che state pensando: che strano, com’è che Fefa non ha ancora parlato di cibo? Fermi lì. Vi consiglio una pausa in uno dei tanti bar/ristorantini in giro per gustare dell’ottimo pesce: noi siamo stati da Il Pirata, un’istituzione a Cattolica, con musica dal vivo e a due passi dal mare. La Riviera Romagnola è anche sinonimo di bontà. Chapeau!

Se tutta questa vitalità vi ha provato, e cercate una pausa lontana dalla folla, potete sempre stravaccarvi al Parco della Pace, un’area di tranquillità color verde smeraldo vicina al centro, recentemente modernizzata, dove fare jogging, tuffarsi in piscina o giocare a calcetto. Io potrei passare giornate intere all’ombra di un albero, magari in compagnia di una bella piadina romagnola. Ma quanto sono buone?

Quello che più mi ha colpito di questa graziosa cittadina in provincia di Rimini, in Emilia Romagna, oltre alla intensa voglia di vivere emanata dalla gente, è stata la sua cura. Sono rimasta incantata dal lungomare, con la passeggiata pedonale in legno tra fiori e aiuole, un vero tocco di buon gusto ed eleganza. Lasciatemi qui! La giornata si è conclusa poi con un salto al Porto, zona anche chiamata Marina di Cattolica, che oltre ad essere un’importante sede nautica con centinaia di barche attraccate, è un posto molto romantico dove godere dell’aria pulita del tramonto.

http://static.riviera.rimini.it/tl_files/gallerie/thu/img_9580a.jpg (Archivio Fotografico Provincia di Rimini).

Letteralmente innamorata del Porto di Marina di Cattolica. Facile capire il perchè, vero?

Cercate di trovare anche un momento per visitare il Teatro della Regina, con una capienza di più di 700 posti, e l’Arena della Regina, magari proprio per assistere al concerto di un cantante, entrambi in Piazza della Repubblica. Meritano.

Un’altra cosa che rende Cattolica così bella è sicuramente il suo Acquario, riaperto il 1 Aprile. Ci siete mai stati? Io adoro questi posti affascinanti che fanno tornare un po’ bambini, istruttivi e allo stesso tempo ideali per staccare la spina. Chiamato anche “Acquario Le Navi”, perchè negli anni ’30 ospitava la colonia marina, l’Acquario di Cattolica propone ai suoi visitatori quattro diversi percorsi ed è impossibile annoiarsi: quello blu, con oltre 100 vasche popolate da 3000 esemplari di 400 specie diverse (squali, pinguini, tartarughe, meduse, etc); giallo, con due vasche dalle scenografie spettacolari che ospitano i cuccioli di caimano e le lontre; verde, dedicato agli animali esotici come camaleonti, rane, insetti e serpenti (gli ultimi due ve li lascio volentieri); e infine viola, dedicato ai suoni prodotti dagli abitanti dei mari. Per visitarlo tutto, occorre almeno mezza giornata e il prezzo del biglietto è di 19 euro a testa. Potete comunque trovare ulteriori informazioni quihttp://www.acquariodicattolica.it/

Ditemi poi se non è una bellezza.

(Archivio Fotografico Provincia di Rimini).

Che tenero trio di lontre dell’Acquario di Cattolica!

Sarà anche l’età, ma come sapete, io abito davanti al mare e pertanto non ne ho bisogno più di tanto. Ultimamente, poi, mi sono proprio appassionata ai cosiddetti viaggi “culturali”, ovvero adoro esplorare luoghi dal fascino infinito, con una storia da ascoltare dietro.

E bhè, cosa ci faccio a Cattolica? I suoi territori alternativi, con la loro unicità, la rendono una destinazione da scegliere anche un attimo prima della folla estiva. Senza il sole cocente e i turisti, il suo prezioso entroterra sarà capace di entrarvi davvero nel cuore.

Come la sua Rocca, detta anche Torre Malatestiana, in onore della famiglia Malatesta, a capo della città di Rimini dal 1295 al 1598. Se nel 1491 era un luogo di controllo dei commerci marittimi clandestini e di difesa di sbarchi di pirati, pensate che fino a pochi anni fa era invece la sede di una discoteca molto famosa! Al suo interno c’è una misteriosa epigrafe, piena di simmetrie e ripetizioni, di cui nessuno è ancora riuscito a decifrarne il senso: volete provarci voi?

Se come me, non siete così fortunati da avere una zia ad Urbino e cercate una soluzione per una notte, ma con ogni comfort e a due passi dal mare, potete scovare qui degli hotel davvero carini ed economici. ⇝http://www.cattolica.info/strutture-ricettive/hotel-cattolica/hotel-3-stelle/

Infine, ci tengo a segnalarvi un appuntamento da non perdere: dal 30 Aprile al 3 Maggio 2015 inizia Cattolica In Fiore, ovvero la 43^ edizione della “Mostra mercato dei fiori e delle piante ornamentali” che si svolgerà per le vie del centro, in un tripudio di leggerezza e colori. Se seguite il mio profilo Instagram, saprete che sono pazza per i fiori: quasi quasi ci porto pure mia nonna.

 

“Amore, ch’a nullo amato amar perdona

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.”

Tempo di lasciare la dolce Cattolica a malincuore ed esplorare le Marche per il nostro terzo giorno di vacanza.

Arriviamo a Gradara per pranzo, e niente, cinque minuti ed è già amore. A soli 3 km da Cattolica, in provincia di Pesaro e Urbino (PU), sorge il Castello che un tempo fece da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, a cui Dante dedica buona parte del V canto della Divina Commedia. Per chi ha vuoti di memoria, i due amanti furono sorpresi dal marito di lei che li uccise con la spada, olè, ed entrarono a far parte del girone dei “lussuriosi”. Roba da Forum.

https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/8c/95/77/8c957775b281537ce595a2520368b1da.jpg

Bellezza, storia, cultura. Tutto questo in un luogo unico come il Castello di Gradara.

Un castello ha sempre il suo fascino, che sia velato dalla nebbia o illuminato dai raggi del sole. Non trovate? Quello di Gradara, oggi Museo Statate, è un magnifico esempio di architettura militare del XIV secolo, dove tutto è rimasto intatto, con la doppia cinta muraria per i camminamenti di Ronda e torri con merlature e feritorie. Superato il ponte levatoio, si entra direttamente in un’altra epoca con la visita a ben 14 stanze, tra cui il Mastio, la Sala delle Torture, il camerino di Lucrezia Borgia, e la camera del presunto omicidio di Francesca.

Ditemi che non sono solo io la pazza che quando visita questi posti, si immagina a cavallo a combattere con la spada. Game of Thrones mi ha dato alla testa, avete ragione. Che ci posso fare: per chi ama profondamente la storia, essere in un mondo sospeso tra mistero e favola, è un’esperienza che difficilmente riesce a dimenticare.

Due cose che vi consiglio di fare assolutamente sono quelle di salire sulle mura e sulla Torre: la vista molto suggestiva sul borgo e su tutto il castello, che sorge in un territorio colmo di vigneti e ulivi, vale il prezzo del biglietto. Uno spettacolo! Prima di andare via, non perdetevi poi una capatina nella natura al Giardino degli Ulivi, in Via Cappuccini, in cui ammirare i maestosi olivi secolari.

Se le foto e le mie parole non sono riusciti ancora a darvi un’idea della reale bellezza di questi luoghi, se non sapete orientarvi o se siete a corto di idee per riempire le vostre giornate, fate come noi e date un occhio a questi itinerari, ricchi di escursioni e gite fuori porta per i prossimi ponti in arrivo ⇝ http://www.cattolica.info/itinerari/entroterra/ 

Alcuni suggerimenti a caso, a Rimini ci sono il Tempio Malatestiano e il Castello di San Leo, con il museo di armi antiche, canonica (km. 50); ad Urbino, città a cui sono molto affezionata, il Palazzo Ducale (km. 45); Acqualagna, con i suoi tartufi ( km. 70) e le Grotte di Frasassi con 30 km di gallerie con stalattiti e stalagmiti (km. 117). Che meraviglia!

Avete visto quanti posti carichi di bellezza e cultura vale la pena visitare? Io molte di queste tappe le ho già fatte, ma altre no e devo recuperare, accidenti! Spero di avervi regalato qualche idea per evitare di trascorrere l’ennesimo weekend al centro commerciale. Io sto progettando di ritornarci tra qualche mese!

“Ti confesso che per me il tempo a Cattolica è come se si fosse fermato. È come se io invecchiassi mentre tutto ciò che è qui rimane immutato. Quando torno qui e mi guardo intorno è come se avessi gli occhiali appannati, il mio sguardo è poco lucido ma nel senso più romantico del termine.”

Da ultimo, non potevo non ricordare una citazione di Samuele Bersani dedicata alla città in cui è nato: non ha proprio tutti i torti, vero? Cattolica e i suoi dintorni fanno questo effetto, hanno la magia di riportare le persone a sorridere con il potere delle cose semplici ma preziose. Il vero rischio di fare una vacanza qui, è quello di decidere di non andarsene più.

Fefa

 

 

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