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Blog, Travel

E poi mi chiedono perchè mi piace viaggiare – Bolzano.

La Sacher della pasticceria inganna, dall’aspetto sembra buona ma io lo so che non c’entra nulla col sapore di quella di Bolzano.

Ah, Bolzano. Ogni volta che ci ripenso, i ricordi di quel weekend mi rapiscono con nostalgia.

Se chiudo gli occhi sono ancora su quel treno, imbronciata perchè io, nemmeno ci volevo andare. Otto ore di viaggio non passano mai, e poi che freddo farà, e che ci sarà da vedere? Il più delle volte va così. Non mi aspetto niente, e poi scoppia l’ammmore.

Le montagne mi hanno travolto a bocca aperta mentre ero assorta in un libro, che poco dopo avrei chiuso per godermi questa improvvisa meraviglia apparsa al finestrino.

Scesa dal treno, frastornata dalla sorpresa, sono stata subito accolta da un romantico tramonto in una Via dei Portici piena di vita, di negozi e di pub in un ordinario venerdì sera di Ottobre.

A malincuore, come ogni donna che si rispetti, sono costretta a lasciare le vetrine dei negozi dell’alta moda che convivono perfettamente con quelle delle specialità locali per un aperitivo da Hopfen & Co. Benvenuta, Federica! Ecco quello che sembra dirmi la birra, ricompensandomi per le 8 ore di viaggio. In seguito, non ne ho trovate di più buone, e ce ne siamo riportate a casa due da due litri ciascuna. (17 euro a bottiglia per due litri di Birra Hopfen: no, non siamo alcolizzati ma ne valeva la pena).

Non ti sembra mica di essere in Italia, qui nel capoluogo dell’Alto Adige, dove tutto ha una spiccata influenza tirolese e austriaca, a partire dalle facciate dei palazzi, con le loro finestre sporgenti e i tetti spioventi. Ci ho messo un po’ ad abituarmi al fatto che parlassero in tedesco e ogni volta che prenotavo un ristorante, continuavo a pensare di aver sbagliato numero.

Stare a dieta qui è impossibile: ci sono pasticcerie, birrerie, street food e bar in ogni angolo della città. Come puoi resistere se ogni passo è immerso nel profumo di wurstel? Quando viaggio, mi piace provare (e fotografare) la gastronomia del posto, perchè credo sia il modo più diretto per confrontarmi con un Paese. In pratica, dimmi cosa mangi e scoprirò chi sei. Il cibo di strada per eccellenza qui è il Brezl, un tipo di pane a forma di anello con le estremità annodate, la “merenda” più antica del mondo. Le americane esordirebbero con un “Cute”!

brezl - Bolzano

Brezl

Un piatto che racchiude in se tutta la tradizione trentina e che dovete assolutamente provare, è senza dubbio rappresentato dai canederli, ovvero polpette di pane farcite con formaggio (o speck) cotte nel brodo di carne, perfetti per la stagione invernale. Sono fantastici! Io consiglio quelli di spinaci e formaggio fuso da Anita, un locale in pieno centro storico che con la sua elegante atmosfera ti porta indietro nel tempo.

I canederli da Anita, a Bolzano

I canederli da Anita, a Bolzano

 

Il giorno dopo, la passeggiata per il centro storico di Bolzano prosegue con la splendida Piazza Walther, dedicata a Walther von der Vogelweide uno dei maggiori cantastorie tedeschi del Medioevo, dove oggi si svolgono molti eventi e manifestazioni. Noi siamo capitati per caso proprio nella Festa del Ringraziamento, uno degli eventi più importanti della regione in cui si ringrazia per il raccolto andato a buon fine. Quel giorno confluiva un vero e proprio mercato di prodotti tipici locali come formaggi di alpeggio, marmellate di frutta, miele di ogni tipo, distillati, succhi, salumi affumicati, pane e tanto altro. Avrei voluto comprarmi “tutto”, ma la giornata era appena iniziata e dove diavolo avrei potuto mettere tutta quella roba? La sera, in hotel, avremmo poi scoperto di essere stati ripresi dalle telecamere del Tg regionale.

Di fronte a Piazza Walther a sovrastare la città c’è il Duomo, in stile gotico, con il suo tetto verde-oro che sembra toccare il cielo. Non ci si stanca mai di osservarlo e a me ricorda vagamente Notre Dame de Paris.

Credo che non amerei così tanto Bolzano se non fosse una città moderna, ma con a pochi passi il Torrente Talvera, un corso d’acqua lungo le cui sponde si estendono prati con aiuole in fiore, piste ciclabili e parchi giochi, tutti estremamente all’avanguardia e pieni di gente. Se ci abitassi, farei ogni mattina una passeggiata sul Lungo Talvera. Tutta salute!

Il Duomo di Bolzano

Il Duomo di Bolzano

 

Misteriose leggende di principesse e guerrieri qui risuonano ovunque. Il panorama nei dintorni è infatti costituito, oltre che dai suoi 500 ettari di vigneti, da più di duecento borghi medievali, castelli e antiche rovine. Affascinata da sempre dalla storia, non vedevo l’ora di vedere il Castel Roncolo, un suggestivo maniero con uno degli affreschi a soggetto profano più grande e meglio conservato del Medioevo. All’interno ha anche un ristorante e panchine dove godersi il panorama.

Ma un’amante del cioccolato come me, è venuta a Bolzano per la Sacher e non se ne va senza Sacher. Sembra assurdo, ma stava quasi per accadere perchè non trovavo in tutta la città un posto che mi ispirasse. Eppoi lui, Cafe Lintner. Difficile ignorare la sua vetrina piena di strudel e torte, e non fare Oooooh quando ci si passa davanti: una gioia di capolavori profumati.

La Sacher di Cafè Lintner, a Bolzano

La Sacher di Cafè Lintner, a Bolzano

 

Con un bottino di dolci (difficile opporsi allo strudel alle noci), prendiamo prima la Cabinovia e poi il Trenino del Renon, che collega Soprabolzano a Collalbo, per raggiungere un paesaggio da favola. Liberare completamente la mente dai pensieri quassù è possibile, tra distese di prati curatissimi con cavalli e masi in legno pieni di fiori. Se ne ha mai abbastanza del paradiso?

Soprabolzano

Soprabolzano

 

Per scoprire la città e i suoi dintorni si può usufruire della Bolzano Bozen Card: al prezzo di 28 euro si ha diritto per 3 giorni ad un ingresso ai 9 musei di Bolzano e ad altri 80 musei dell’Alto Adige, e molto ancora, come l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici e di bici, visite guidate ed escursioni. Se non sapete come organizzare il vostro viaggio, fate come noi e affidatevi all’ Ufficio Informazioni in Piazza Walther, pronto a fornirvi al volo consigli e mappe, e volendo anche ad organizzarvi visite ed escursioni guidate.

Eh sì, quelle là dietro allo strudel sono le Dolomiti.

Lo strudel alle noci di Cafè Lintner - Soprabolzano

Lo strudel alle noci di Cafè Lintner – Soprabolzano

 

Dopo aver trascorso la giornata in un sogno, torniamo alla realtà e ci lasciamo cadere in una sedia di quella che è una vera e propria istituzione a Bolzano, il Voegele. Nato nel 1277, il nome era la parola d’ordine dei grandi strateghi che vi si incontravano durante la guerra. Quando si entra in questo ristorante si viene come trasportati nel suggestivo 18oo, tra arazzi alle pareti e luci soffuse. Che atmosfera, e si mangia benissimo: indimenticabile il risotto con mele e castagne. Ora mi è chiaro perchè era il posto preferito di Goethe!

E poi mi chiedono perchè mi piace viaggiare.

La meraviglia è una cosa straordinaria, e dovremmo cercare di riempirne il più possibile la nostra esistenza. Nella vita ogni cosa, se vogliamo, è un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, anche tra quello che avevamo da sempre ignorato. Non accontentiamoci, ma cerchiamo di tenere sempre sveglio lo stupore che hanno gli occhi dei bambini.

Quando va tutto bene, alla fine ti senti stanco in un modo molto bello. Ecco, provi una stanchezza davvero molto bella.

David Foster Wallace in Un antidoto contro la solitudine non aveva tutti i torti, eh?

Fefa

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