Blog, Travel

Small Happy Things — Valle dei Tre Santi, Marche

Spesso mi capita di pensare al senso della vita, soprattutto quando questa vita non va.

Osservare gli altri, i loro successi, le mie sfighe, fare bilanci, confrontarsi, maledettamente paragonarsi, puntualmente rattristarsi.

Sì, ci casco anche io. Non sempre, per fortuna.

Anni fa ho lasciato un lavoro insopportabile, con uno stipendio normale e l’aria condizionata perché i miei anni migliori si stavano consumando dietro 12 ore di lavoro al giorno. Su questo non c’era dubbio. Non mi sono pentita. Non ci si pente mai di un panino morso al volo in auto, tra mille imprecazioni (mie e del capo), del tornare a casa che è ora di andare a dormire, dello svegliarsi già stanchi con la testa vuota e la freddezza nel cuore, così per anni e anni.

Non so come andrà alla fine della fiera, non ho il libretto d’istruzioni per la felicità, vado a tentoni, ma ho imparato che la qualità della vita è un valore inestimabile, molto più dell’affannarsi maniacalmente ad accumulare soldi, che poi neanche puoi spendere.

Adesso che il tempo sembra tutto mio, ho però un futuro traballante, un top invece di due, un’escursione tra i boschi invece di un viaggio di due settimane intorno al mondo, come facevo una volta, ma se mi guardo dentro e guardo oltre, non ha importanza, in fondo va bene così.

Live! Live the wonderful life that is in you! Let nothing be lost upon you. Be always searching for new sensations. Be afraid of nothing.”

Oscar Wilde, The Picture of Dorian Gray

Bisogna vivere con intensità, seguire l’istinto, per quanto possibile, perché di vita ce n’è una, e non si può, senza conseguenze, sprecarla per ciò che non ci appassiona. Non condanniamoci al grigiore di una vita mediocre. Ma soprattutto, bisogna disfarsi delle cose superficiali.

Parliamoci chiaro: siamo molto fortunati. Tutti ci lamentiamo della crisi, ma abbiamo un’auto, l’ultimo modello di cellulare, il condizionatore, un armadio in cui non entrano più vestiti e continuiamo tuttavia a comprarli, siamo sempre a raddrizzare il taglio dal parrucchiere o a sfogliare annoiati il menu al ristorante. Circoleranno meno soldi e meno opportunità di lavoro, senza dubbio, ma dopo tutto, non ci mancano certo i beni essenziali.

No, non sono stata in India o in Africa, il mio è un discorso che vuole arrivare ad un punto preciso, e cioè che io non voglio essere una di quelle che non apprezza più niente.

Una di quelle sommersa da cose superflue, materiali, inutili, che non si emoziona più, che non si appassiona più, che non pensa più, annoiata com’è ad avere tutto.

Un cuore arido, senza spontaneità. Un po’ come quelle star, così piene di pellicce, che poi non riescono più a regalare nulla nelle loro canzoni tutte uguali.

Questo mi spaventa.

Io voglio poter restare semplice, autentica e piena di curiosità. Voglio poter regalare la mia parte migliore agli altri, quella più coinvolgente. Voglio poter approfondire il senso delle mie emozioni, dal banale distinguere la bellezza di una rosa anche se nascosta nel cemento della città o dall’essere figlia del dubbio ma della voglia di crescere.

Non credo che sia questione di essere romantici o poetici. Piuttosto si tratta di porre fine a questa insoddisfazione e tornare a sentirsi vivi e non zombie.

Ma in fondo, neppure io sono immune da questa malattia del consumismo e così, bisogna continuamente allenarsi a mantenere attivo lo stupore per le piccole cose. 

Un po’ ho capito come si fa.

Basterebbe spegnere anche solo per un giorno la quotidianità per accendere i sensi e ritornare ad apprezzare ardentemente la vita. Per riposare dentro. Ritrovare l’entusiasmo. O per chiedersi più volte: Io cosa voglio veramente? Il percorso che sto attraversando mi rende davvero felice? E quando lo si è capito, avere il fegato di mollare la propria comfort zone, e ricominciare da zero, perché si sente che quello è il proprio destino.

Quando ho conosciuto Elizabeth Sunday Anne,– s’intende tramite internet e il suo blog  Too Happy To Be Homesick – CRONACHE SEMISERIE DI UNA VIAGGIATRICE BIZZARRA – di lei sapevo solo del suo coraggio con cui, stanca di svegliarsi al mattino e avere già il muso lungo, ha abbandonato un posto di ruolo nella scuola pubblica per riconciliarsi con se stessa in India.

Non a Salsomaggiore Terme, in India.

I più noiosi e bacchettoni staranno pensando: “Che folle!”. Per altre e quelle come me, invece, che non smettono mai di indagarsi e di fare rivoluzioni interiori, è di grande ispirazione. Leggetela.

“Il più bel viaggio di una vita è essere completamente se stessi e in questa scoperta emanare luce, e amore infinito. Essere se stessi significa donare luce al mondo.”

Stephen Littleword, Piccole cose

Ebbene, come non essere d’accordo?

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BeautyStyle, Blog

Beach Beauty Essentials | Piccole abitudini per grande freschezza

Ciao ragazze!

Vi scrivo che sono ancora in accappatoio e sto nuovamente, incredibilmente, sudando. Ma và?Anche voi?

Caronte incombe senza pietà per nessuno e questo rende la vita di noi donne molto complicata.

Mi fa male il braccio dallo sventolarmi e rinfrescarmi ogni 5 minuti con le salviettine umidificate (messe in frigorifero come Marilyn faceva con il reggiseno), ho perso quasi 2 kg (seguono urla di gioia registrate) tra tante notti insonni e giornate passate a bere litri di acqua fredda con le gambe in alto sul muro, ma nonostante questo, IO NON CAMBIO IDEA.

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Travel

The Magic World — L’Eremo di San Leonardo e la Cascata Nascosta

“The peace of wild things… For a time I rest in the grace of the world, and am free.”

〰 Wendell Berry

Immaginiamo per un attimo una domenica mattina d’estate: potremmo starcene a poltrire nel letto fino a tardi pervasi dall’odore del caffè, oppure sfogliare il nostro giornale preferito sotto l’ombrellone. Le alternative, a giugno, non sono male. Tutto dipende dalla scelta con cui decidiamo di affrontare questa giornata.

Forse i più pigri tra voi non vedranno di buon occhio l’idea di svegliarsi presto e raggiungere il monastero di un prete a 1.128 mt. di altitudine, eppure io ve lo consiglio.

Sì, c’è un posto immerso tra il silenzio del vento in un secolare bosco di faggi, che per me è liberatorio, e si chiama l’Eremo di San Leonardo.

L'Eremo di San Leonardo

Nella vostra domenica d’estate avete scartato per un soffio questa bellezza qui. Non vi siete pentiti? Rimediate subito! L’Eremo di San Leonardo, nei Monti Sibillini (Marche) vi aspetta!

 

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Blog, Musica

Mood Music Tag ♬ Good Vibes Only

Da dove arrivano le energie positive che ci permettono di stare bene ed ispirare gli altri?

La domanda è da un milione di dollari, ma io voglio provare in ogni caso a rispondere.

Una passeggiata antistress nella natura, una brioche profumata al bar, una risata con un’amica che non vedevi da tempo, un concerto all’aperto sotto le stelle.

Ti senti subito meglio, vero? Si fa presto a rilassarsi, visualizzando qualcosa di bello.

Personalmente, mi piace entrare in contatto con quelle persone che riescono a vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, perché mi fanno vedere la vita in un modo migliore e mi insegnano a guardare oltre la mia prospettiva. Le considero terapeutiche. Lo stesso discorso vale per le note che decido di ascoltare per cambiare il mio umore o un viaggio che decido di intraprendere: devono tutte avere il comune denominatore good vibes only. Non transigo.

Pertanto, mi sono precipitata a rispondere alla nomination della meravigliosa Nicoletta di

One Two Frida al Mood Music Tag ♬, un tag il cui scopo è di diffondere la musica del buonumore, perchè adoro la positività e adoro la musica. (Sono stata anche una cantante, ma questa è un’altra storia).

Questa idea è venuta a GHB MEMORIES e queste sono le regole:

  1. Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo
  2. Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati
  3. Cita il blog creatore dell’iniziativa
  4. Se vuoi spiega anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre

Io ho scelto la libertà come tema delle mie 5 tracce.

Libertà come leggerezza di planare sulle cose, di sognare, di avere il coraggio e la passione per rompere gli schemi, la libertà che ti porta lontano con il cuore, e riesce a farti ballare a piedi nudi e volare, anche se solo dalla scrivania. Tra gli essentials della vita, non può certo mancare la giusta colonna sonora. Questa è la mia: enjoy!

http://freepeople.tumblr.com/post/123111411827/run-away-with-me-shop-this-pic

 

  1. Whole Lotta Love, Led Zeppelin: Non potevo non iniziare da loro: se dici Led Zeppelin, dici libertà. Una parte di me, quella più selvaggia e naturale, si immagina negli anni ’70 a scatenarsi nel prato di Woodstock. Che ci posso fare: sono rock! E anche un po’ Hippie. (Ah, non ci crederete, ma io sono stata veramente ad un concerto di Robert Plant, il cantante).
  2. David Bowie, Rebel Rebel: Questa canzone, già solo dalle prime note, racchiude in se il desiderio di ribellione e il bisogno di dare libero sfogo alla propria personalità. Non a caso è la mia suoneria del cellulare. Come si fa a non ballarla?
  3. Bring Him Home (from Les Misérables), ThePianoGuys: Cambiamo completamente genere (del resto noi del segno dei Pesci siamo tutto e l’opposto di tutto) per entrare in un brano del Musical I Miserabili, composto da Claude-Michel Schonberg, che sembra quasi lirico. Io adoro la sua delicatezza e la sua eleganza, che mi portano via dalla quotidianità.
  4. Grace, Jeff Buckley: Basta premere Play e questa canzone malinconica, quasi una preghiera, ti avvolge con la sua grazia. Grace, appunto. Parentesi triste: anche perché non riesco a non pensare che il cantante, Jeff Buckley (Ascoltate anche la sua Hallelujah), sia morto affogato, forse per un gorgo, nel fiume Mississippi a soli trentanni. Meravigliosa.
  5. Tove Lo – Habits [Stay High] [Hippie Sabotage Remix]: Questo è un pezzo d’atmosfera che a me piace tantissimo come colonna sonora di video, e resa famosa da questo remix. Ascoltarla è molto rilassante e mette allegria!

 

Le mie nomination:

Eli Sunday Siyabi di Too Happy To Be Homesick

Sara Stella di Fascino Rock

Elena Crespi di Elena cittadina del mondo

Simona Scacheri di Fringe in Travel

Silvia Romio di Viaggio Libera

Lucia Parpaglioni di I Viaggi dei Mesupi

http://blog.freepeople.com/wp-content/uploads/2015/06/Jessehope.jpg

Da secoli la musica fa girare il mondo, unisce le persone e aggiunge sapore alle nostre giornate, a quelle belle e a quelle no. Mai come ad un concerto, ci si rende conto di persona di che cosa si perderebbe il mondo senza le canzoni, e si torna rigenerati.

Ora voglio sentire le vostre! Scatenatevi.

Vi mando un bacio, Fefa

 

BeautyStyle, Blog

Come avere la pancia piatta come Candice Swanepoel e riuscire anche a respirare #welcomesummer

Niente paura.

Non sono qui per illustrarvi qualche strumento di tortura del Medioevo, tipo guaine strizza-ciccia da indossare con 30 gradi o disgustosi beveroni al sedano.

E se vi state chiedendo chi diavolo sia questa “Candice” dal cognome impronunciabile, vi dico subito che no, non è una pornodiva dell’Est bensì una delle modelle più famose di Victoria’s Secret con una delle pance più belle del globo. O almeno, io da donna, ho notato principalmente questa parte del corpo.

http://young-wanderer.tumblr.com/post/archive

Candice Swanepoel, Victoria’s Secret Model – e il suo invidiabile #flatstomach in tutta la sua gloria

 

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