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Life Inspiration

Qualcosa è cambiato – My Food Revolution

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo.”

Ippocrate

Amici, genitori e fidanzato, da tempo mi guardano in maniera strana quando al ristorante loro ordinano bisteccone e io un toast con l’avocado, o quando invece di entrare come tutte in profumeria, mi perdo in qualunque erboristeria mi capiti a tiro su questo pianeta. No, non scappate, questo non è il solito post di protesta su come salvare gli animali o sul cancro, e non sono né vegetariana né malata, anche se devo dire che la carne non è il mio piatto preferito e a forza di informarmi sulle sue conseguenze, non avrei alcun problema ad eliminarla definitivamente.

Eppure qualcosa è cambiato.

Ho scelto di chiamare questo articolo My Food Revolution, ma in realtà di rivoluzionario c’è davvero poco, in quanto la maggior parte delle persone e dei libri lo fa già e ne parla già. Cosa? Ha capito l’importanza del cibo, che non è un semplice carburante, ma è qualcosa di più potente di qualsiasi farmaco o intervento perchè ha il ruolo di favorire la salute.

E già questa mi sembra una notizia interessante per continuare a leggermi.

Prima, al solito, una premessa per i più polemici e scettici, che da oggi potete trovare nelle ultime righe qui.

Che tu ci creda o no, la chiave per apparire nella miglior forma possibile e vivere a lungo in salute, ha molto poco a che vedere con i costosi trattamenti del chirurgo plastico, con la sorte o con la distribuzione genetica. Al contrario, bisognerebbe prendere in considerazione un concetto semplice ed economico, quello della natura.

Tuttora mi chiedo perchè molti preferiscano imbottirsi di sostanze tossiche e complesse che informarsi, laddove gli altri vanno avanti come pecore, e scegliere la semplicità.

La mia passione per il mondo naturale è nata, come spesso succede, per caso, quando poco tempo fa sono riuscita a risolvere un problema fisico diventato per me invalidante, soprattutto a livello psicologico.

Non voglio certo annoiarvi e cercherò di essere breve: per più di dieci anni ho sofferto di dolori mestruali indescrivibili; per darvi un’idea, assumevo un aulin ogni tre ore anche per quattro giorni al mese (qualsiasi altro farmaco era acqua fresca) e mi piegavo per terra dalle fitte. Manifestazioni dolorose che si associavano ad altri sintomi come dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), leucoxantorrea (perdite vaginali di cattivo odore), debolezza (anche tre giorni a letto senza reggersi in piedi) e nausea che mi debilitavano completamente. Nonostante le continue visite nessun dottore e nessun esame diagnosticava cosa fosse, e io avevo oramai imparato a convivere con veri e propri dolori da parto, spesso evitando uscite, eventi, viaggi, con molto imbarazzo e provata psicologicamente.

Anche se è una parolona, ora posso affermare di essere guarita da questo incubo, che si chiama Malattia Infiammatoria Pelvica (PID), anche se legata ad un integratore a vita, seppur assolutamente naturale e senza effetti collaterali.

Ma mentre tutti mi dicevano di rassegnarmi, trattandomi come una malata immaginaria, io col cavolo che mi rassegnavo. L’esigenza di voler a tutti i costi riprendere il controllo della mia vita e limitare i sintomi di ciò che provavo ogni mese, era più forte di qualunque cosa.

Per dieci anni ho letto libri, visto video, ho trascorso le giornate davanti ad internet, a caccia di rimedi e risposte, sperimentando su di me ogni rimedio di cui venivo a conoscenza. Ho sempre pensato che chi osa vince e così, non mi arrendevo. Pertanto, se soffrite di dolori mestruali fortissimi, andate avanti anche voi per capire cosa avete, e sappiate che non è normale soffrire nel 2015. Poi, quando due anni fa una ginecologa scoprì per miracolo il nome della mia “malattia“, si può dire che arrivai sul suo lettino già con un miglioramento della qualità delle mie giornate per un 70%, e che lei giunse alla diagnosi definitiva grazie alle mie dritte, complimentandosi per i metodi adottati. Che, se volete saperlo, non consistevano altro che nell’assunzione di magnesio, in una dieta più sana e nella pratica dello yoga. 

Ritengo che tutto questo debba farci riflettere. Certamente cambiare abitudini non risolve qualunque problema di salute, ci mancherebbe, ma il punto è un altro: bisogna fermarsi a riflettere con la propria testa e chiedersi: cosa sto mettendo nel mio corpo? I medici hanno ragione? Se non avessi insistito, se mi fossi arresa, se non avessi ascoltato il mio intuito, sarei diventata sterile. (E chissà, forse pure pazza). Mica pizza e fichi, insomma.

Le persone che mi avevano da sempre preso in giro per il fatto di comprare ogni volta nuove bustine e fialette, quasi fossi una strega o una drogata, hanno iniziato improvvisamente ad ascoltarmi. Mi è perfino capitato che una farmacista, rapita dai miei discorsi, mi dicesse: “Come hai detto che si chiama quella roba? Aspetta che me lo segno!”. E io, dentro di me: “Ma non ero io quella che era entrata per un consiglio?”

Quando tre anni fa, per la prima volta non ho avuto dolori, mi trovavo a lavoro alla reception di un hotel e per poco non mi sono messa a piangere per l’emozione: che miracolo! Ci ero riuscita! Ero libera, potevo finalmente buttare le medicine e vivere la mia vita pienamente. Ne abbiamo fatta di strada, eh?

Come ho detto poco fa, tra i molti rimedi che avrebbero potuto “migliorare” un ciclo mestruale doloroso in maniera naturale, e cioè senza ricorrere a farmaci (e rischiare una perforazione dell’intestino), vi erano il mangiare sano e l’attività fisica.

Basta poco, che ce vò! Direte voi.

A prima vista sembrano due cose semplicissime da attuare, e invece io ci ho messo molto tempo e molto impegno.

Sviluppare un’attitudine alla salute, implicava innanzitutto una decisa presa di posizione che iniziava con il disabituare il mio corpo da tutto ciò che è il classico cibo moderno, ossia ricco di zuccheri, cibi acidificanti e grassi dannosi, privo di  grassi sani e cibi contenenti fibra. Tutto questo, in una casa dove si cucina “abruzzese hard”: polpette, salsicce e peperonate ad ogni ora del giorno, per capirci.

Ahinoi, non c’è nulla di corretto nell’alimentazione odierna, che è cambiata bruscamente 10.000 anni fa e si è ulteriormente trasformata negli ultimi 150 anni. L’allontanamento dalla semplicità della natura, per cause di  mera opportunità produttiva e commerciale, è proprio ciò che porta ad ammalarci oggi. (Vedi olio di palma!)

Praticamente la lista appena elencata rappresenta il 90% di ciò che ci viene messo sulla tavola, a casa e al ristorante. Provateci voi a dire: “no, grazie” quando vi presentano una fetta di torta piena di nutella o un panino con la salsiccia e chili di ketchup. Se da un lato è abbastanza facile imparare a resistere alle tentazioni e coglierne subito i benefici, più complesso è superare lo scetticismo sociale.

Un approccio salutista vuol dire dover ripetere ogni giorno: “Mamma, la carne non più di tre volte a settimana, per favore“. Vuol dire essere determinati a boicottare il menu quotidiano, che spesso consiste in un panino con l’affettato, polpette nella pasta, salsiccia negli spinaci, bistecca la sera, e così via, olè! Vuol dire mettersi a ridere quando mi dicono: “Non ti ho fatto mica la carne, c’è l’affettato!”. Vuol dire imparare a leggere gli ingredienti dei prodotti del supermercato; vuol dire convincere che se preferisco la frutta ad un cornetto della pasticceria, ce la farò lo stesso a sopravvivere. Vuol dire chiarire che: “Non è perchè non mi piace o voglio essere alla moda, ma è perchè poi mi sento male!”

Quante volte, poi, mangiamo davvero per fame? E quante per noia, tristezza, ansia, stanchezza, eccessivo benessere?

Nei weekend fuori con gli amici, in particolare, mi capita di non avere molto appetito ed essere comunque costretta ad ordinare antipasto, primo o pizza, secondo e dolci, conquistandomi un bel mal di pancia. Se non vi è mai capitato e avete uno stomaco di ferro, beati voi. Il mio rapporto con il cibo è cambiato soprattutto quando mi sono resa conto che spesso mangiavo anche quando il mio corpo non ne esprimeva il bisogno reale, e mi sono detta: “Basta! Ma perchè devo stare male?

Abituati ad avere un regime nutrizionale dettato da secoli di tradizioni, e ad usare determinati prodotti in quanto “ lo dice la TV” (il discorso non è valido solo per il cibo, ma anche per tutto ciò che è a contatto con la pelle, come shampoo, bagnoschiuma, creme, farmaci, etc e ne parleremo prossimamente) è normale all’inizio, quando si cerca di invertire la rotta, apparire un po’ all’avanguardia. Ma credetemi, gli altri prima o poi si abituano, e vi copiano pure. Eh sì, perchè un cambiamento personale incide sulle scelte degli altri.

Personalmente, ero proprio pessima: non bevevo acqua, non facevo sport, non mangiavo frutta e verdura ma solo le classiche merendine confezionate, dormivo poco e lavoravo troppo, sentendomi sempre gonfia, stanca e con la pelle spenta.

Io sostengo che il problema principale sia l’informazione.

Due libri molto interessanti che hanno radicalmente cambiato il mio modo di rapportarmi al cibo sono stati “È facile controllare il peso se sai come farlo” di Allen Carr e “The China Study” di Colin Campbell. Forse ne avrete sentito parlare, o forse no. Entrambi questi studi sull’alimentazione si basano sull’importanza di conoscere il corpo umano e spiegano non soltanto come mangiare, ma come nutrirsi, cosa succede nel nostro corpo, come nascono le malattie. Ma in commercio ce ne sono molti altri, come Mangia che ti passa di Filippo Ongaro.

C’è molta confusione.

Tanti ignorano, infatti, che ciò che mangiamo può avere enormi conseguenze a livello di bellezza, energia ed invecchiamento, e inoltre, agevolare o ostacolare la guarigione di molteplici malesseri e disturbi (tra cui, anche il cancro). Perchè bisogna evitare la Nutella? Perchè dovremmo preferire la farina integrale che quella 00? Perchè bisogna consumare frutta e verdura il più possibile? Perchè occorre fare sport?

Mangiare consapevolmente non vuol dire stare a stecchetto ogni giorno sgranocchiando infelicemente carotine (tralaltro su internette spopolano i piatti vegani e sono tuttaltro che tristi!) bensì ascoltare se stessi e fare una scelta, consapevoli di quello che ci nutre e di quello che non ci nutre. Il nostro corpo è una macchina perfetta e possiede la capacità di autoguarirsi e disintossicarsi, ma solo se orientato al benessere, con un’alimentazione equilibrata, una sana attività fisica e un atteggiamento mentale positivo.

Come dovremmo comportarci, allora?

  1. Eliminare lo zucchero, ridurre i carboidrati raffinati (pasta, riso, pane) e preferire l’integrale.
  2. Ridurre al minimo i grassi saturi (burro, carni grasse, insaccati) e aumentare i grassi monoinsaturi e polinsaturi (noci, semi, olio d’oliva, pesce, olio di semi di lino, etc).
  3. Aumentare il consumo di verdure, legumi e proteine magre (pesce, carni bianche, uova).
  4. Assumere un multivitaminico ricco di magnesio, vitamina C, vitamina B, ferro.
  5. Ridurre i cibi acidificanti (latte e derivati, sale) e preferire il latte di soia, di riso o avena e aumentare quelli alcalinizzanti (legumi, frutta, verdura, noci, semi, etc).
  6. Ridurre il sale.
  7. Bere tanta acqua, meglio se con il limone.
  8. Fare sport.
  9. Se dobbiamo prendere delle medicine, proviamo a resistere e scegliere degli integratori senza effetti collaterali.

Come sostiene Miranda Kerr, una delle top model salutiste alle quali mi ispiro come stile di vita, «la vera bellezza inizia con quello che si mette a tavola». C’è molta verità in questa affermazione e ne parleremo prossimamente.

Questa era la teoria semplice e nuova, basata sulla mia semplice esperienza e spero di avervi incuriosito. Una spremuta di limone in più e una tachipirina in meno, d’accordo?

Buon weekend!

Fefa

 

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4 Comments

  • Reply Frida 17 marzo 2015 at 23:33

    Ti stimo, sorella! L’alimentazione è una cosa importantissima per la nostra salute. Anche io cerco di non esagerare con le schifezze… però a volte la Frida golosa vince sulla Frida salutista… è più forte di me! 😛

    • fefa
      Reply fefa 18 marzo 2015 at 14:11

      Grazie Frida! Io cerco di impormi giusto qualche regola salutista, perchè sarei capace di alimentarmi solo con ciambelle e pizza. Anzi, spesso lo faccio proprio.

      ~ Fefa

  • Reply mas info 7 agosto 2015 at 20:03

    Buenos días! .Me gustaría dar un enorme aprobado por valiosa información que tenemos aquí en este sitio . Voy a volver muy pronto a disfrutar con esta web.

    • fefa
      Reply fefa 11 agosto 2015 at 11:11

      ¡Buenos días! Muchas gracias, estoy muy contento! Hasta pronto 😉

      Fefa

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