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Hello, September! // Nuove regole per la pelle

“This is the plum season,

the nights blue and distended,

the moon hazed,

this is the season of peaches … “

Late August, Margaret Atwood

 

Arrivederci, estate.

Sono sempre io, la ladra di campioncini, e non un’occidentale benestante.

Un po’ più bionda, grazie a te. E nessuna intenzione di scurirmi, anzi: le riviste mi hanno accordato la follia di schiarirmi i capelli come trend dell’autunno.

Un po’ più bella, grazie ai tuoi intensi mesi di sole, aria, sabbia, mare, passeggiate, centrifugati e frutta come se non ci fosse un domani.

Un po’ più leggera, dentro.

Ma se c’è una cosa per cui devo davvero ringraziarti, è la pelle del viso.

Splendente come il sole che sempre più tiepido, alle 8 di sera ha già iniziato a tramontare.

Arghh, oggi è il primo settembre e mi unisco alla fila di quelle che stanno chiamando l’analista: questo autunno non lo voglio, anche se (con molto impegno, magari sotto un cielo d’Irlanda) lo trovo romantico e d’atmosfera. Preferisco il tuo calore e il tuo colore.

Eppure gli inizi di settembre sono assolutamente il periodo migliore dell’anno, fatta eccezione per la Primavera. È un momento perfetto: l’afa opprimente ci dà una tregua, la notte si dorme meglio, e generalmente si è in uno stato di grazia, fuori e dentro. Insomma, non ci lamentiamo.

Come prolungare questi benefici di bellezza e far durare l’estate? Voglio consigliarvi alcuni prodotti che mi stanno piacendo molto, economici e profumati, come una brezza della Provenza. Gli alleati giusti per mantenere il colore dorato tanto sudato, con dolcezza.

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Good morning! It’s a last day of summer today. What’s in my bag? 💘 ✨

ACQUA MICELLARE: Avrete notato che è più facile sentirsi radiose dopo una lunga giornata di mare a sorseggiare Mojito, che bloccate in un ufficio 8 ore al giorno. Le vacanze accendono il nostro vero splendore. Naturale, senza ombra di trucco. Si può emulare l’effetto anti-stanchezza del mare con l’Acqua Micellare di Licya (5 euro), un prodotto multitasking, che unisce insieme latte detergente, tonico e idratante. Basterebbero solo queste tre qualità per correre a comprarlo e ottimizzare lo spazio nel nostro beauty, ma ce ne sono altre. Quando si applica, per struccare il viso o anche solo per purificarlo a fondo dopo una giornata di afa, la pelle diventa subito fresca, morbida e luminosa come una rosa. Rigenerata. L’ho scoperta da pochissimo, e insieme al caffè, è la mia sveglia mattutina. Altri punti a favore? Ha un inci naturale, delicato, a base di acqua di fiori di loto, acido jaluronico, eufrasia e olio d’argan, senza traccia di parabeni, coloranti e conservanti. La confezione con il dosatore è davvero pratica e rilassante. Ottime anche le salviettine rinfrescanti all’acqua micellare.

ACQUA TERMALE: Il must-have dell’estate (e non), è l’acqua termale. Per chi ha bisogno di sembrare fresca tutto il giorno, per chi ha la pelle secca, delicata o lucida: quella della AVÈNE, con la sua leggerezza e il suo alto potere idratante, è adatta a chiunque, anche alle pelli più sensibili, e per qualunque periodo dell’anno. Sia l’aria condizionata a go-go che i termosifoni, lo sapete, seccano la pelle. E quando l’epidermide è ben idratata, anche la tintarella resiste di più, ma bere due litri d’acqua al giorno non basta. Quest’acqua miracolosa, che io ho trovato in farmacia a 4 euro, è una vera bomba dissetante che leviga e rinfresca il vostro viso.

UN BUON BAGNOSCHIUMA: A Settembre si sta più freschi. Si torna agli impegni di tutti i giorni, e si abbandonano fragranze agrumate e colori fluo per passare a qualcosa di più rilassante e romantico, che ricorda il profumo del bucato steso al sole. L’ideale è lasciarsi travolgere da un bagnodoccia alla peonia, fiori d’arancio e rosa: una fragranza euforica ma delicata. Lo stesso packaging del prodotto, da amante del colore rosa, mi infonde allegria. Inoltre la pelle è morbida e dolcemente profumata. Unico neo: ahinoi, non è bio. https://instagram.com/p/4GDSwjLjMV/?taken-by=thepinkdiary

UNA SCIA DI PROFUMO: Io, i profumi, me li bevo. Li spruzzo anche a abiti, borse, tende, e anche dentro sui sedili dell’auto. Sono un’estimatrice del profumo, che secondo me è uno strumento imprescindibile di fascino e di comunicazione, come un abito. Ma anche terapeutico: quando lo indosso, entro in uno stato di buonumore. Adoro le fragranze naturali, che sanno di fiori. Vorrei farvi conoscere Floralia del brand Borsari: sono noiosa e ho scelto, di nuovo, la peonia, che evoca ottimismo e femminilità. La trovo perfetta per Settembre e costa solo 8 euro.

PROTEZIONE SOLARE: Non bisognerebbe mai uscire senza una protezione solare. Primo, per evitare i danni di un sole che non è più quello di una volta (rughe incluse), e secondo, per continuare a beneficiare di una pelle radiosa. Spesso m’imbatto con quelli che mi prendono in giro: “La protezione? Ma è il sole di settembre!”  Sono abbastanza abbronzata, eppure mi comporto come se avessi i capelli rossi e la pelle candida: la mia crema idratante è nel cassetto da aprile, in favore del solare che stendo anche solo per andare al supermercato. Oramai conosciamo i punti più secchi del nostro corpo (i miei sono, ad esempio, fronte, petto, schiena e mani), quelli che per intenderci, si scottano sempre, e bisogna avere cura di idratarli continuamente. I raggi del sole passano anche attraverso i vetri dell’auto! Per questo motivo evito fragranze al cocco e tropicali che simulano troppo quelle del mare e prediligo quelle dal profumo piacevole. Perché beneficiare del sole solo tre mesi all’anno?

L'Amande Soleil, latte solare. Brand scoperto per caso in un'erboristeria di Urbino, l'ho amato subito per il suo profumo. Contiene estratto di nespola, frutto ricco di antiossidanti naturali, sali minerali e carotene; l'olio di mandorle dolci, dalle proprietà emollienti e nutritive, l'olio di riso, ricco di gamma orizanolo, un filtro naturale UVA e la vitamina E. Resistente all'acqua, protezione SPF 30. 200 ml, sui 10 euro.

L’Amande Soleil, latte solare. Brand scoperto per caso in un’erboristeria di Urbino, l’ho amato subito per il suo profumo. Contiene estratto di nespola, frutto ricco di antiossidanti naturali, sali minerali e carotene; l’olio di mandorle dolci, dalle proprietà emollienti e nutritive, l’olio di riso, ricco di gamma orizanolo, un filtro naturale UVA e la vitamina E. Resistente all’acqua, protezione SPF 30. 200 ml, sui 10 euro.

Ma ci sono dei pezzi del guardaroba che non passano mai di moda, come una bella bottiglia d’acqua accanto a voi e tanta frutta e verdura, anche sotto forma di gustosi estratti e centrifugati. Per depurare la pelle, consiglio anche un integratore di aloe vera. Spero che la mia breve review vi sia piaciuta. Per essere belle non serve sborsare milioni, ma qualche astuzia in più. Buon 1 settembre!

Fefa

BeautyStyle, Blog, Life Inspiration

Come avere i capelli fighi ed essere felici #welcomesummer

Certe volte l’importante
è vedersi più belli
quanto basta per sentire
che il mondo è vicino
e non è perfetto…

Così canta Carmen Consoli in Non volermi male ed è esattamente quello che sto provando io mentre impreco perchè devo mettermi lo smalto, depilarmi, incremarmi, dare una forma decente ai capelli: essere presentabile, insomma. Una rottura di balle  routine che si ripete, come per ogni donna di questo pianeta, almeno ogni fine settimana. D’estate, poi, anche ogni due giorni.

Che fatica, e non ci danno nemmeno un Premio Nobel.

Il caldo, insomma, è arrivato. Alzi la mano chi non ha bisogno di consigli, ora che iniziano i tre mesi di tour de force di matrimoni/aperitivi/pranzi/passeggiate/cene/drinks, spesso con l’80% di umidità e 30 gradi.

Dove voglio arrivare? Si sa, possiamo anche essere messe malissimo, ma dopo una piega dal parrucchiere tutti ci guardano come se fossimo diverse, e più belle. (Fidanzato medio a parte, che non si accorge neanche se vaghiamo con un ananas sulla testa).

Insomma, i capelli contano e oggi sono loro i protagonisti di questo post. Non posso quindi esimermi dal proporvi la mia hair routine, scelta a furor di popolo, con i prodotti che attualmente troneggiano nel mio arsenale. Sì, perché, se voi avete la comune mensola, io ho un arsenale (di cui vado anche molto fiera) che invade il 70% della mia stanza,  il 40% del bagno e a volte anche un 10% del corridoio. Non sto affatto scherzando.

Come avrete ormai intuito, ho una passione irrimediabile per il bio e ne so a pacchi, modestamente. Fare shopping per me significa andare in giro a spendere soldi, tanti soldi, soldi che tralaltro nemmeno ho, in continui prodotti, sempre diversi e anche se le boccette sono tutte ancora piene. Sono pazza? No, solo appassionata, e presto sotto un ponte a contrattare un rene al mercato degli organi per qualche campioncino. Può capitare, per intenderci, che in una giornata mi perda per ore anche in tre erboristerie, supermercati bio, farmacie, botteghe equo-solidali a osservare, annusare, con dedizione e precisione e last but not least riportare bottino, claro.

Con gli e-commerce, poi non ne parliamo: a proposito, vi consiglio quello di fiducia Laula Beauty, un negozio online di cosmetici eco bio certificati e non testati su animali. Fateci un salto: campioncini gratuiti ad ogni ordine e -15% fino 16 giugno! (Codice NEWLAULABEAUTY)

Bravissima è anche Alessandra di Bambi, Natural & Organic Beauty: sulla sua pagina Facebook, sul suo sito  (Bambi Organics) e sul suo Instagram potrete trovare tante idee, sempre eco e addirittura internazionali. Io non mi perdo una chicca!

Recentemente ho fatto acquisti anche su Bella Naturale , forse uno dei pochi e-commerce di cosmetici eco bio con spedizioni gratis, con un team che definire gentile è poco.

Cari uomini, avrete intuito che questo è il momento in cui scasso la uallera, e dunque, non mi offendo se virate altrove.

Partiamo dalla premessa che, almeno secondo me, con una belle pelle e con dei bei capelli devi nascerci. Come direbbe Totò, io non lo nacqui. Ho avuto i capelli lunghi per 15 anni, fini e ingestibili (mentre li avrei voluti corposi e tantissimi). Ragion per cui ho cercato di migliorarli e curarli, riempendo il carrello della spesa con ogni nuova e spaziale scoperta dell’ultimo spot televisivo. Temevo di essere io quella negata a farmeli e così soggiornavo dal parrucchiere.

Eppure chi mi conosce lo sa: io ho sempre odiato i parrucchieri. (Ecco perché non posso essere una FESCION BLOGGER). Tu sei pronta ad immolarti sulla loro poltroncina e eccallà parte subito la tarantella: “Uh! ma che capelli rovinati, ma sei stressata cara? Ahhh, devi provare il nostro shampoo!” così esci, con 103 euro in meno, temendo di avere chissà quale malattia, e senza il taglio, il colore o la piega che avevi chiesto, e una volta in auto, li insulti pesantemente perché, ti vedi orrenda ma in compenso ti hanno fatto i raggi infrarossi e messo un olio himalayano.

Conscia del generale peggioramento della situazione, con un prurito quotidiano e capelli sporchi, opachi e pesanti già il giorno dopo, in un guizzo di efficienza (o di esaurimento nervoso), benché titubante, decisi allora di porre fine a questo dramma, buttandomi nel mondo dei cosiddetti rimedi della nonna.

A tutte le donne, piegate dal consumismo di Pantene e Sunsilk: con mia somma incredulità, il giorno dopo, ripeto IL GIORNO DOPO l’uso di ingredienti 100% naturali, i miei capelli erano rinati, più lucenti e sani. Ormai è un mai più senza. Andiamo al dunque. La mia nuova routine prevede:

La scelta del biologico.

Tranquilli, non sono una Testimone del Bio-Geova, ma è sempre bene che sappiate quello che vi spalmate in testa e sulla pelle. Come so, come sapete e come sanno tutti, in questo preciso momento storico, non si può mangiare più niente (vedi l’olio di palma): la questione non è molto diversa per i prodotti della profumeria, spesso avvolti in siliconi e parabeni. E in effetti, prima di avere delle irritazioni al cuoio capelluto e i capelli come una scopa, non avrei mai pensato di scegliere uno shampoo senza alcuna sostanza chimica e nel pieno rispetto dell’ambiente. E invece, scema io! Per intenderci: un intruglio commerciale vi renderà i capelli perfetti giusto il tempo di una messa in piega, ma col passare dei mesi li distruggerà e voi sarete sempre in fila dal parrucchiere per tagliare le doppie punte. Un prodotto biologico, pur costando il doppio (unica nota negativa) vi durerà anche tre mesi, in quanto ne servirà appena una goccia, e nel tempo curerà il cuoio capelluto, facendolo letteralmente risorgere. Sono sicura che riuscirete a rinunciare ad un aperitivo, se questo comporterà una chioma sana e lucente che sta in piega in cinque minuti. Siate sagge.

Vento d’estate.

Il phon, la piastra e il ferro massacrano i capelli, questa non è una novità. Lo so anche io, ma non vivo senza la GHD, amata a tal punto da nasconderla. Ladri, rubatemi tutto ma lei no, ve prego. Eppure la prima causa di doppie punte sono proprio questi aggeggi disgraziati. Se proprio non potete farne a meno, vi raccomando di usarla sui capelli completamente asciutti e non bagnati, su cui dopo spruzzerete un prodotto protettivo per il calore. Il metodo miracoloso per tornare ad avere capelli sani è semplicemente quello di approfittare del caldo e asciugarli quanto più possibile all’aria e al sole, oppure con il diffusore e il phon freddo/tiepido. Se avete il mio stesso problema, ovvero sembrare una pazza scappata di casa, sappiate che ora ve ne potete anche fregare perchè vanno le beach waves, onde naturali che di solito avete dopo un bel bagno al mare.

Emma Stone, beach waves Hair style [emma-stone_o_su_horizontal_fixed]

Al momento adoro letteralmente lo stile di Emma Stone.

Io, che sono sempre stata una “fissata” del capello lungo e liscio come uno spaghetto, mi sono innamorata dei nuovi long bob delle star con le loro chiome naturali, ondulate, finto-scompigliate, come appena sveglie, e luminose. E così li ho tagliati, bum, all’improvviso. Fin qui ci siamo: il vero problema è stato realizzarle homemade, a meno che non abbiate il coraggio di uscire con un’alga in testa, una volta tornate dal mare. Chissà, magari Ariel lo faceva. Ho cambiato almeno cinque parrucchieri e nessuno, nessuno è stato capace di realizzarmele (che manco avessi chiesto una tripla banana con treccia a spina di pesce) così le ho provate tutte, guardandomi ogni sorta di tutorial su youtube: dal dormire (malissimo) con l’elastico in testa tipo servetta depressa del Medioevo, ai bigodini, al ferro, ad arrotolarli con qualunque cosa. Tutto inutile, forse colpa del mio tipo di capello. Si sa, la naturalezza artificiale costa. Puntualmente sognavo il bob spettinato e fresco di Alexa Chung e puntualmente il risultato era quello di avere una pettinatura improbabile e arruffatissima alla Jaqen H’ghar. Ma che davero.

PicMonkey Collage

Reduce da queste dolorose esperienze, ho poi compreso che il miglior modo per avere uno stile messy è appunto quello di fregaccene asciugarsi i capelli all’ariadargli un po’ d’ordine con uno spray (anti-crespo, al sale o anti-umidità) e uscire così. Quindici euro (che poi con i miei diventano magicamente 23) di piega dal parrucchiere possiamo risparmiarcele, no? Matrimonio a parte. Sabato mi ritocca il parrucchiere, arghhh!

Beach Waves

Lavare i capelli con prodotti delicati.

Io lavo i capelli tutti i giorni o una volta ogni due, sia perchè la piega al secondo giorno mi si smoscia, sia perchè mi si sporcano facilmente e amo la leggerezza di una capigliatura appena fatta. I capelli si possono lavare anche tutti i giorni, non è vero che cadono, non è vero che si rovinano: l’importante è usare shampoo, balsamo e maschere delicati, con ingredienti che non vadano ad aggredirli. Ma soprattutto, mi hanno insegnato che se lo shampoo non fa schiuma significa che il capello è sporco: ecco, questo non vale per gli shampoo bio, che fanno pochissima schiuma, ma non per questo puliscono di meno, anzi, ne basta una sola passata. E come faccio a sapere se uno shampoo mi fa bene o mi fa male? Leggi le etichette! Un prodotto per farvi del “bene” non deve contenere come ingrediente:

  • Ammonium lauryl sulfate, sodium laureth sulfate. Detergenti aggressivi
  • Sodium Lauryl Sulfate. Un altro detergente aggressivo che in molti shampoo causa la formazione della famosa schiuma, che altro non è che una sostanza chimica. Se da un lato vi dà la sensazione di pulirvi i capelli in maniera travolgente, dall’altro li distrugge, privandoli dei loro olii essenziali. Repetita iuvant: lo shampoo “bio” non fa schiuma (o ne fa poca): tanti se ne lamentano, ma io non ho mai avuto capelli così puliti.
  • Sodium Chloride. Anche famoso come sale da tavola, il cloruro di sodio è usato come addensante in shampoo e balsami, ed è la maggiore causa di cute secca e prurito, oltre che della caduta dei capelli.
  • Polyethelyne Glycol. Questo ingrediente priva i capelli della loro umidità naturale e li spegne.
  • Diethanolamine (Dea) e Triethanolamine (Tea). Questi ingredienti sono responsabili dell’irritazione del cuoio capelluto, rendendo i capelli secchi e deboli.
  • Parabeni. Non sono altro che sostanze chimiche note per la loro natura tossica, che non solo irritano il cuoio capelluto, ma sono in grado di influenzare anche il vostro equilibrio ormonale, provocando la caduta dei capelli.
  • Formaldehyde. Causa la caduta dei capelli.
  • Alcohol. C’è bisogno di spiegare?
  • Synthetic Fragrance o Parfum. Lo sapevate che in un profumo sono utilizzate circa tremila sostanze chimiche? Ecco, statene alla larga se avete una pelle sensibile e facile alle irritazioni.
  • Synthetic Colors. I colori artificiali sono ampiamente utilizzati nei prodotti per capelli per scopi estetici, causando irritazione del cuoio capelluto.
  • Propylene Glycol. Conosciuto anche come l’antigelo che si usa in auto (non sto scherzando!) è un ingrediente comune negli shampoo (e in generale prodotti di bellezza) per proteggere il prodotto dal gelo durante il trasporto e lo stoccaggio. Irrita la pelle, provocando allergie.
  • Lanolin, Petroleum e Mineral Oil. Spesso presenti nelle maschere, nei gel per capelli e negli olii, invece di idratare e nutrire (motivo principale per cui le acquistiamo) seccano e privano il capello delle sue proprietà. Cornuti e mazziati.
  • Dimethicone. I prodotti che contengono siliconi, come il Dimethicone, donano al fusto dei capelli un aspetto setoso e vellutato. Il capello, però, viene rivestito da questa pellicola che non è assolutamente curativa ma si secca, riempiendosi di doppie punte e provocando anche eruzioni cutanee, bruciore e prurito.

Hai capito? Ecco qualche mia proposta di prodotti per l’estate, che potrebbero fare al caso vostro se avete i capelli tendenzialmente grassi, che tendono a sporcarsi già dopo il secondo giorno, o se semplicemente siete alla ricerca di una sensazione di freschezza e delicatezza. Se, invece, avete altre esigenze, potete sempre trovare quello della stessa linea che fa per voi o curiosare tra i siti proposti.

  • Shampoo Salvia e Limone per Capelli Grassi – La Saponaria

Shampoo naturale ai semi di lino BIO con salvia e limone - La Saponaria (8 euro, 200 ml) [http://www.giardinodiarianna.com/index.php?p=o&i=2647]

Shampoo naturale ai semi di lino BIO con salvia e limone – La Saponaria (8 euro, 200 ml)

Dal profumo fresco di erbe medicinali, avevo subito intuito che tra noi poteva esserci dell’ammmore: questo shampoo è l’unico che mi abbia risolto il problema della cute irritata e impresentabile (sui Forum non si parla d’altro!) dopo averne provati a decine e decine. Attenzione a non sbagliare dosaggio: ne basta una goccia (grazie al pratico beccuccio) per avere i capelli puliti e con una sensazione di freschezza per un bel po’. Unico neo: non è molto districante e quindi vi consiglio di abbinarlo al balsamo qui sotto. 100% naturale, of course. #youwin

  • Balsamo concentrato attivo all’olio di oliva bio e alle proteine vegetali del fagiolo baccello – Biofficina Toscana

 

Balsamo concentrato attivo all'olio di oliva bio e alle proteine vegetali del fagiolo baccello - Biofficina Toscana [http://www.biofficinatoscana.com/prodotto.php?pid=13]

Balsamo concentrato attivo all’olio di oliva bio e alle proteine vegetali del fagiolo baccello – Biofficina Toscana (10 euro e 90, 200 ml)

Se state ridendo anche voi per il fagiolo baccello (eh?), avete dei gravi problemi come me. Ufficialmente il mio balsamo preferito perchè non appesantisce i capelli, li districa e li rende setosi al tatto: tutto questo con appena una goccia e un delicatissimo odore di pulito, molto rilassante. Insomma, non “stanca”: una cosa rarissima, almeno per me. Lo ricomprerò senza dubbio, le 10 euro della mia vita meglio investite.

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Shampoo delicatissimo per capelli untuosi allo zucchero e cocco di Derbe Seres, sui 10 euro circa per 200 ml

Come detto precedentemente, non sono fedele ai prodotti che acquisto, in quanto provarne di nuovi (soprattutto quando viaggio) è la cosa più antistress che ci sia, ma anche perché non bisognerebbe mai far abituare un capello ad un trattamento, bensì procedere a rotazione. Tra le mie New Entry c’è questo shampoo delicatissimo per capelli untuosi (si chiama proprio così) che profuma di zucchero e cocco -piacevolissimo- e riequilibra le ghiandole sebacee grazie al limone e all’ortica. Meno conosciuto di tante altre marche, ma non per questo meno valido. Al momento è il mio preferito!

  • Balsamo setificante per capelli stressati con ceramidi di girasole, proteine del riso ed estratto di miglio
Balsamo maschera setificante #welcomesummer

Balsamo setificante per capelli stressati con ceramidi da girasole, proteine del riso ed estratto di miglio, di Derbe. Sulle 10 euro per 150 ml

Della stessa linea, questo balsamo-maschera setificante è una coccola d’emergenza perfetta per i capelli aridi e secchi dopo una giornata di sole e mare. Solitamente lo lascio in testa anche per 20 minuti: ricco di ingredienti molto nutrienti, servirà a dare una sferzata di vitalità ai capelli, rendendoli morbidi e corposi. Ottimo profumo!

  • Linea tinte Sanotint

Aggiungo, come ultima postilla, che temo possa essere rilevante anche che genere di tinta si sceglie. Sono noiosa, lo so. A tal proposito vi invito a provare la linea della Sanotint, prodotta dalla Cosval, che io ho trovato in erboristeria, e che è totalmente priva di sostanze dannose come ammoniaca, metalli pesanti e da oggi finalmente anche senza resorcinap-Fenilendiammina (causa di allergie). Io la adoro! Con la crisi che c’è, perché dovresti scegliere Sanotint che costa 12 euro, e non la tinta che costa anche 4 euro? È, come appena spiegato, priva di trattamenti chimici e non danneggia il cuoio capelluto; il colore dura tantissimo rispetto alle altre colorazioni; i capelli sono profondamente rigenerati grazie al miglio dorato; all’interno c’è una boccettina di balsamo che dura anche un mese e un campioncino di crema per la pelle. Inoltre, ha un odore delizioso! Basta?

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La linea Sanotint, a base di miglio dorato ed estratti vegetali. La linea Light è quella per le pelli più sensibili. 12 euro in erboristeria

 

Mi sembra di aver riassunto fedelmente tutto quello che riguarda la cura dei miei capelli. Benedico quel momento di infinita saggezza in cui, due/tre anni fa, ho scoperto queste robe profumatissime che mi hanno svoltato la vita. Se avete domande o curiosità, non esitate a scrivermi e se questo post vi è piaciuto, sono a vostra disposizione per qualunque altro argomento beauty vorrete approfondire. Vi mando un bacio e alla prossima!

Fefa

Countdown to Summer!
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Non esistono donne brutte, solo donne pigre

Il sole brilla intensamente. Odora di primavera. Odora non del naso, ma in qualche punto dell’anima, tra il petto e la pancia.

— Anton Čechov

Credo che nulla possa eguagliare la sensazione di quando ti accorgi che le giornate si stanno allungando, o di quando puoi indossare una maglia in meno.

Per questo e altri motivi amo Marzo: primo, perchè è il mese del mio compleanno; secondo, perchè si può ricominciare a fare delle lunghe passeggiate e si iniziano ad intravedere i primi segnali dell’Estate dietro l’angolo: il cielo azzurro, i fiori colorati, la positività nell’aria, la pelle dorata. Eh sì, io credo che questo periodo sia una via d’accesso alla bellezza della vita. E ho pensato che dopo gli ultimi post un tantino deprimenti (ma comunque utili), fosse arrivato il momento per uno semi-serio e spensierato, per SOLE DONNE. (O uomini che si sentono DONNE).

Siamo finalmente fuori dal freddo, quasi fuori, perchè alcune serate sembrano avere ancora le temperature della Bassa Padana, ma alla fine basta un foulard al collo, mentre prima sarebbe servita la pelliccia di Jon Snow. Lo so, non è per tutti così drammatica. Diciamo pure che l’idea di provare a farmi piacere l’inverno si esaurisce con un dolore muscolare o dopo l’ennesima giornata di pioggia al centro commerciale. Brrr. E anche se quest’anno non è stato poi così rigido, più passa il tempo e più medito di trasferirmi dove il clima è sempre mite e la vita ha più possibilità.

Ma torniamo alla notizia del giorno: è definitivamente Primavera!

Qui comincia il difficile: come siamo ridotte?

Eh già, le giornate in cui si torna a scoprirsi sono anche un modo come un altro per urlare “PANICO!” davanti allo specchio. Io stessa mi sono messa le mani nei capelli: non mi piaccio, prima ero meglio, oddio ora che si fa? Sfortuna vuole che sia troppo tardi per sperare di trasformarsi dallo Zio Fester alla modella della copertina di Vogue, soprattutto se nei mesi precedenti abbiamo vergognosamente parassitato sul divano con millemila calorie. Sono giorni difficili, quelli in cui vi rendete conto di avere occhiaie, imperfezioni di ogni tipo, ritenzione idrica, capelli disastrati.

Non è che può ripassare più tardi caldo, grazie!“.

Sarebbe troppo comodo. Pensate che Giugno e Luglio saranno forse più clementi? Appunto. Ve lo dico chiaro e tondo: è guerra. Abbiamo giusto qualche manciata di settimane per migliorarci per la prova-costume.

Non esistono donne brutte, esistono solo donne pigre”. Di questa frase di Helena Rubinstein io ho fatto il mio mantra e vorrei cominciare proprio da qui per una remise en forme. Tenete continuamente a mente questa piccola citazione una volta chiuso questo post. Se pensavate, però, di trovare nel mio blog rimedi del tipo “come mangiare croissant e cookies fino a scoppiare e poi avere il sedere di Belen” sappiate che per i miracoli c’è sempre la Madonna di Medjugorie.

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Qualcosa è cambiato – My Food Revolution

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo.”

Ippocrate

Amici, genitori e fidanzato, da tempo mi guardano in maniera strana quando al ristorante loro ordinano bisteccone e io un toast con l’avocado, o quando invece di entrare come tutte in profumeria, mi perdo in qualunque erboristeria mi capiti a tiro su questo pianeta. No, non scappate, questo non è il solito post di protesta su come salvare gli animali o sul cancro, e non sono né vegetariana né malata, anche se devo dire che la carne non è il mio piatto preferito e a forza di informarmi sulle sue conseguenze, non avrei alcun problema ad eliminarla definitivamente.

Eppure qualcosa è cambiato.

Ho scelto di chiamare questo articolo My Food Revolution, ma in realtà di rivoluzionario c’è davvero poco, in quanto la maggior parte delle persone e dei libri lo fa già e ne parla già. Cosa? Ha capito l’importanza del cibo, che non è un semplice carburante, ma è qualcosa di più potente di qualsiasi farmaco o intervento perchè ha il ruolo di favorire la salute.

E già questa mi sembra una notizia interessante per continuare a leggermi.

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