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A rainy day calls for shopping // Quello che mi piace

Ieri sera riflettevo su questa cosa che, da diversi anni (forse dopo che ho fatto la commessa o per la mia passione smodata per i giornali di moda?), tutti mi chiedono consigli sullo stile.

La storia ha davvero dell’ironico, non lo dite a me, considerando il fatto che il mio percorso in tema moda, per capirci, affonda le sue origini in negozi come Terranova, e che odio profondamente tutti i fashion snob di questa terra.

Le fedelissime oramai mi conoscono: qui si parla un po’ di quello che mi pare, in maniera alternativa, e oggi parliamo di shopping, e di quali sono i miei must have di questa caldissima estate oramai ahimè agli sgoccioli.

Per una volta diamo la colpa del tempo. In questi giorni, agosto sembra essersi preso una pausa rinfrescante. Quale migliore occasione per andare per negozi, approfittando degli ultimi saldi?  Prima di provare mezza boutique, e uscire infelici e a mani vuote, voglio darvi qualche umilissima dritta.

Personalmente, ho iniziato ad avere un attimino più di gusto quando ho capito chi ero, e quando mi sono appassionata alla comunicazione.

Voi direte, e ora che c’entra? Ebbene, quale modo più diretto per esprimere qualcosa se non attraverso lo stile? Sì, per me la moda è un po’ arte, e consiste nel suscitare un’emozione tramite la giusta armonia dei colori e dei tessuti.

E voi lo sapete chi siete? Il vostro colore preferito? Le qualità da esaltare? Quali sono le vostre passioni? La modella o l’icona a cui vorreste ispirarvi?

Valorizzarsi, secondo me, non è difficile. Basta seguire qualche semplice regola.

  1. prendetevi cura di voi: e con questo lo sapete che intendo: mangiare e bere cose sane, farsi delle maschere, fare sport anche solo 15 minuti ogni giorno, incremarsi, smaltarsi, fare un salto dal parrucchiere, etc. Non siate pigre, sciatte, spente. Bisogna avere disciplina, non essere delle fissate. Se sei un catorcio difficilmente ti cambierà la vita anche un abito di tulle di Valentino.
  2. accettarsi in ogni caso e volersi bene: se trasmettete insicurezza, se non vi piacete, più che stile il vostro sarà disagio. Accettarsi per quello che si è, nonostante quello che si è, belle o brutte, alte o tappe, con la pelle splendida o con tre strati di fondotinta, è tra le cose più difficili al mondo, lo so, ma fare pace con se stesse vuol dire crescere. Anche io vorrei essere stunning come una modella: posso migliorarmi, impegnarmi, ma non sarò mai uno stambecco alla Kendall Jenner. Che si fa allora? Più sensato esserne consapevoli, e evidenziare i propri lati positivi e unici, con ironia e rispetto per se stesse. Non saremo mai come Kendall ma lei non sarà mai come noi.
  3. osservare con curiosità: dallo street style delle città alle riviste (io, se posso, ne compro 4 a settimana), sfilate, Tumblr, fashion blogger internazionali, Pinterest. Avete internet: ispiratevi, con creatività e gusto. Se siete capitati in una vasca di una grande città, infatti, lo avrete notato: sono tutte vestite uguali, identiche. Così fan tutte? Giammai. Comprendo che i negozi siano sempre gli stessi, ma potete scegliere un capo di un altro colore, fare shopping online, o soprattutto, creare un vostro stile rubato qua e là. Io, onestamente, se vedo che una scarpa o una borsa ce l’hanno tutte, non la compro per principio. No excuses!
  4. mix and match: ce lo insegna Kate Moss, che ha fatto la sua fortuna alternando un jeans del mercato di Camden Town ad un gilet in pelliccia da passerella. Non bisogna per forza avere un portafoglio pesante per sentirsi belle: il segreto sta nell’avere alcuni pezzi irrinunciabili e di qualità (come un chiodo rock, un trench da boutique, una ballerina super chic, un jeans che adoriamo) e abbinarli ad altri decisamente più economici, da bazar. (Questo vale soprattutto se avete rispettato il punto 1.)
  5. abbinare a se stesse qualcosa con cui si è a proprio agio e rispecchia la personalità, il proprio stile. Mai mettersi un rossetto consigliato da altri e che non ci convince, che non avremo messo mai, e con cui ci sentiamo scomodi. Meglio la nostra t-shirt preferita ad un abitino che piace tanto alla mamma, che magari ha 60 anni e lo avrebbe comprato per lei. Credete in voi stessi e non rovinatevi l’umore. Personalità!
  6. essere obiettivi: questa cosa mi valorizza o mi fa una papera? Bisogna essere molto critici e lucidi quando si fa shopping.
  7. scegliere la semplicità. Lo stile minimale, naturale, casual ma curato, vince sempre. Anche sulle firme. Pochi capi, pochi accessori, ma d’effetto.
  8. osare. Ecco, quest’ultimo comandamento deve essere monitorato e usato con cautela. Ovvero, fatevene una ragione ma il confine che passa da un fashion trend al flop degli horrori, tra cool e ridiculous è labile. Ci sono capi di buon gusto, passepartout, evergreen, con cui farete un figurone sempre (come il nostro amico tubino) e capi discutibili, causati da qualche colpo di fulmine, con cui potreste rimanere zitelle a vita. Abbellitevi, non rovinatevi.

Le mie amiche mi invidiano sempre che per fare shopping ci metto 10 minuti, senza neppure provare l’articolo di mio interesse. Come faccio? Di solito ho una lista puntuale e dettagliata studiata a casa delle cose che vorremmo e che mi servono davvero.

Non è facilissimo, ma si può imparare; e poi, c’è da dire che ognuno ha i propri gusti personali, da rispettare. Io, ad esempio, non metterei mai le Hogan o i sandali da gladiatore -sì, ora potete anche defalcarmi da ogni social – né mi farei mai le unghie con le paillettes, ma de gustibus.

Il tormentone estivo del 2015 quest’anno ci vuole tutte distese nella giungla del Nicaragua, o a rovistare tra spezie colorate in un mercato dell’India e a me piace tantissimo.

Prendete ispirazione dal Bohemian Street Style. Forse non piace per tutte, ma fate spazio nel guardaroba per almeno una borsa con le frange (adoro le frange), o un romantico bikini all’uncinetto e sarete subito glam. Non bisogna esagerare, eh, basta un capo (Less is more). Che questa vita che ci vuole tutti perfetti ci spinga ad avere più voglia di libertà, ad essere selvagge, fuori dalle regole, con i capelli spettinati e a piedi scalzi?

http://vogue-in-parisxo.tumblr.com/

Magie d’oriente anche in città.

Ma dove vai se l’Accessorio trendy non ce l’hai? 

Si dice che le suocere siano antipatiche. Generalmente, nella vita sono una sfigata, ma in questo caso sono capitata alla grande: la mia cucina come uno chef e in più, realizza a mano irresistibili accessori di ogni stile, dall’esotico al più romantico, in pizzo, chiacchierino, macramè, uncinetto, merletto e tombolo. Che, per chi non conoscesse quest’ultimo, è un tipo di pizzo fatto a mano, molto delicato ed elegante, caratteristico della città di Offida, nelle Marche. Adoro questa ispirazioni etniche, anche per arredare casa. Un cuscino total white può essere impreziosito da un fiore a tombolo, disegni geometrici o motivi astratti, e così, la camera acquista subito energia e diventa meno noiosa.

http://nectaurine.tumblr.com/

Come sarebbe bella una casa così?

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Sono Flower Addicted, e questa Rosa in tombolo, realizzata a mano, è la mia preferita. Sto impazzendo per trovare un cuscino beige da decorare!

La vorreste anche voi? Desiderio esaudito: qualche giorno fa, stavo mostrando le creazioni di Marisa ai suoi parenti, quando abbiamo pensato che sarebbe stato bellissimo avere un canale online dove far conoscere la sua passione. Et voilà: è nato PuntoIntreccio, un affare di famiglia, per recuperare e rilanciare una tradizione. Vi piacciono i miei orecchini? Queste e molte altre idee, come charms, collane e bracciali vi aspettano su Etsy!

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Il pezzo del cuore. Questi orecchini, realizzati all’uncinetto e arricchiti con perline. Primo, perché amo il lilla, e secondo perché adoro tutto ciò che è romantico. (25 euro, su https://goo.gl/fxl4hw)

Earrings

Motivo nero a cuore arricchito con un delicato filo argentato.

The Long Black Dress Se da una parte abbiamo un esplosione di colore, dall’altra il nero fa sempre la sua scena. C’est Chic! Affidabile, rigoroso, un po’ rock e per questo sicuro di se: corto o lungo il nero è un caro amico di cui non ci si stanca mai. Non è una novità. Super classico, sexy, elegante (per dire) anche con le Birdenstock, che s’impone anche se non si sforza di apparire. E poi, snellisce, lo sapete. Ma serve tanto stile per indossarlo, come con il maxi dress di Miranda Kerr. Infilatevelo voi un informe abito nero e provate ad essere cool: lei ci riesce a meraviglia, pur con una semplice pianella borchiata ai piedi. Prendiamo appunti.

http://fuckyeahvsmodelz.tumblr.com/

Miranda Kerr mi piace da sempre per il suo stile (apparentemente) semplice ma allo stesso tempo femminile e naturale.

Un altro must have dell’estate per me è il top corto vedo-non-vedo in pizzo o all’uncinetto, quasi un capo intimo, preferibilmente abbinato a shorts e gonne a vita altissima. Vintage, tribale, passionale, raffinato. Qualcuna di voi starà giustamente pensando: “Fede, sta arrivando Settembre!” Non avete visto il meteo? Ennò. Tra qualche tornano, per la mia gioia, i 30 gradi. Via libera, allora, alla seducente naturalezza!

http://young-wanderer.tumblr.com/post/archive

Se dopo questo post non avete avuto voglia di scappare in Thailandia, bere da una noce di cocco distesi tra i fiori tropicali, qualcosa è andato storto. A parte gli scherzi, spero di aver rallegrato questa giornata di pioggia con le tinte vivaci della moda. E ricordate: l’abito giusto è come l’amore, è quello giusto solo se ti fa essere te stessa.

 

Buon Weekend, Fefa

 

 

 

Blog, Travel

Se non ci pensi, succede — Valleremita/Monte Puro (Marche)

Ci sono alcune realtà, piuttosto strane.

Una di queste, per tante ragioni, non è stata facile da accettare per un’ansiosa e pianificatrice per natura come me. 

E cioè, per esempio, che se non ci pensi, succede.

Cosa? All’incirca, tutto.

Se non ci pensi, succede che il caffè esce velocemente dalla moka.

Se non ci pensi, ti abbronzi.

Se non ci pensi, quello che hai scritto piacerà e arriveranno i complimenti, ancora più emozionanti perché inaspettati.

Se non ci pensi, il mal di gola se ne va.

Se non ci pensi, prima o poi eccola, la buona notizia.

Se non ci pensi, tutte le paranoie che hai, poi mica si avverano e andrà tutto bene.

Se non ci pensi, la vita ti stupisce.

Your present sadness must not dictate your future joy, hold on, tomorrow brings something new.

— T.B. LaBerge // Go Now

Lo so cosa state pensando, “Ehhh, fatalista!”. Ero come voi tempo fa, che credete. Eppure, sono arrivata alla conclusione che per quanto puoi impegnarti in qualcosa e crederci, quando non ti aspetti e non pretendi niente, è proprio allora che succedono cose belle.

Se, invece, sei lì a controllare di continuo, in modo inquieto, con aspettative ambiziose, di solito attiri solo calma piatta e l’esistenza ti rema irrimediabilmente contro.

Non so se c’entri il destino, la legge di Murphy, se la vita stessa ci voglia meno programmati o prevedibili, o se la ricompensa arrivi, come per un senso di giustizia divina, quando è spontaneamente e non strategicamente, meritata. In ogni caso, essere più semplici ripaga, ma noi siamo creature complicate, ci facciamo torturare dalla nostra immaginazione.

Non so, a me capita sempre più così e lentamente sto imparando a rilassarmi, lasciarmi andare, avere un diario senza progetti e Que sera, sera (Whatever Will Be, Will Be).

Ci tengo a precisare che con questa teoria, non voglio mica dire che uno debba starsene su un’amaca a dondolare, aspettando pigramente che il fato faccia tutto per lui: amore, soldi, fortuna, successo. No, davvero! Ma che bisogna dare il meglio di sé in ogni campo, con il cuore, senza però la brutta abitudine di immaginarsi lodi o sfighe, tra tante notti insonni, e godersi lo spettacolo. Una sorta di cultura che protegga dalle sfighe.

http://www.glamourinthecounty.com/7-tips-to-become-more-spontaneous/

Ecco la verità: che forse l’aspetto delle cose vari secondo le nostre emozioni, che spesso sono negative e ci tirano addosso solo la fortuna avversa? Giocare con il destino, con gli eventi, con le sorti, con le circostanze, “fregarsene”, secondo me, può invece cambiare la nostra giornata. Lasciare che la vita accada, come direbbe Sylvia Plath.

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BeautyStyle, Blog

Beach Beauty Essentials | Piccole abitudini per grande freschezza

Ciao ragazze!

Vi scrivo che sono ancora in accappatoio e sto nuovamente, incredibilmente, sudando. Ma và?Anche voi?

Caronte incombe senza pietà per nessuno e questo rende la vita di noi donne molto complicata.

Mi fa male il braccio dallo sventolarmi e rinfrescarmi ogni 5 minuti con le salviettine umidificate (messe in frigorifero come Marilyn faceva con il reggiseno), ho perso quasi 2 kg (seguono urla di gioia registrate) tra tante notti insonni e giornate passate a bere litri di acqua fredda con le gambe in alto sul muro, ma nonostante questo, IO NON CAMBIO IDEA.

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Blog, Musica

Mood Music Tag ♬ Good Vibes Only

Da dove arrivano le energie positive che ci permettono di stare bene ed ispirare gli altri?

La domanda è da un milione di dollari, ma io voglio provare in ogni caso a rispondere.

Una passeggiata antistress nella natura, una brioche profumata al bar, una risata con un’amica che non vedevi da tempo, un concerto all’aperto sotto le stelle.

Ti senti subito meglio, vero? Si fa presto a rilassarsi, visualizzando qualcosa di bello.

Personalmente, mi piace entrare in contatto con quelle persone che riescono a vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, perché mi fanno vedere la vita in un modo migliore e mi insegnano a guardare oltre la mia prospettiva. Le considero terapeutiche. Lo stesso discorso vale per le note che decido di ascoltare per cambiare il mio umore o un viaggio che decido di intraprendere: devono tutte avere il comune denominatore good vibes only. Non transigo.

Pertanto, mi sono precipitata a rispondere alla nomination della meravigliosa Nicoletta di

One Two Frida al Mood Music Tag ♬, un tag il cui scopo è di diffondere la musica del buonumore, perchè adoro la positività e adoro la musica. (Sono stata anche una cantante, ma questa è un’altra storia).

Questa idea è venuta a GHB MEMORIES e queste sono le regole:

  1. Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo
  2. Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati
  3. Cita il blog creatore dell’iniziativa
  4. Se vuoi spiega anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre

Io ho scelto la libertà come tema delle mie 5 tracce.

Libertà come leggerezza di planare sulle cose, di sognare, di avere il coraggio e la passione per rompere gli schemi, la libertà che ti porta lontano con il cuore, e riesce a farti ballare a piedi nudi e volare, anche se solo dalla scrivania. Tra gli essentials della vita, non può certo mancare la giusta colonna sonora. Questa è la mia: enjoy!

http://freepeople.tumblr.com/post/123111411827/run-away-with-me-shop-this-pic

 

  1. Whole Lotta Love, Led Zeppelin: Non potevo non iniziare da loro: se dici Led Zeppelin, dici libertà. Una parte di me, quella più selvaggia e naturale, si immagina negli anni ’70 a scatenarsi nel prato di Woodstock. Che ci posso fare: sono rock! E anche un po’ Hippie. (Ah, non ci crederete, ma io sono stata veramente ad un concerto di Robert Plant, il cantante).
  2. David Bowie, Rebel Rebel: Questa canzone, già solo dalle prime note, racchiude in se il desiderio di ribellione e il bisogno di dare libero sfogo alla propria personalità. Non a caso è la mia suoneria del cellulare. Come si fa a non ballarla?
  3. Bring Him Home (from Les Misérables), ThePianoGuys: Cambiamo completamente genere (del resto noi del segno dei Pesci siamo tutto e l’opposto di tutto) per entrare in un brano del Musical I Miserabili, composto da Claude-Michel Schonberg, che sembra quasi lirico. Io adoro la sua delicatezza e la sua eleganza, che mi portano via dalla quotidianità.
  4. Grace, Jeff Buckley: Basta premere Play e questa canzone malinconica, quasi una preghiera, ti avvolge con la sua grazia. Grace, appunto. Parentesi triste: anche perché non riesco a non pensare che il cantante, Jeff Buckley (Ascoltate anche la sua Hallelujah), sia morto affogato, forse per un gorgo, nel fiume Mississippi a soli trentanni. Meravigliosa.
  5. Tove Lo – Habits [Stay High] [Hippie Sabotage Remix]: Questo è un pezzo d’atmosfera che a me piace tantissimo come colonna sonora di video, e resa famosa da questo remix. Ascoltarla è molto rilassante e mette allegria!

 

Le mie nomination:

Eli Sunday Siyabi di Too Happy To Be Homesick

Sara Stella di Fascino Rock

Elena Crespi di Elena cittadina del mondo

Simona Scacheri di Fringe in Travel

Silvia Romio di Viaggio Libera

Lucia Parpaglioni di I Viaggi dei Mesupi

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Da secoli la musica fa girare il mondo, unisce le persone e aggiunge sapore alle nostre giornate, a quelle belle e a quelle no. Mai come ad un concerto, ci si rende conto di persona di che cosa si perderebbe il mondo senza le canzoni, e si torna rigenerati.

Ora voglio sentire le vostre! Scatenatevi.

Vi mando un bacio, Fefa

 

BeautyStyle, Blog

Come avere la pancia piatta come Candice Swanepoel e riuscire anche a respirare #welcomesummer

Niente paura.

Non sono qui per illustrarvi qualche strumento di tortura del Medioevo, tipo guaine strizza-ciccia da indossare con 30 gradi o disgustosi beveroni al sedano.

E se vi state chiedendo chi diavolo sia questa “Candice” dal cognome impronunciabile, vi dico subito che no, non è una pornodiva dell’Est bensì una delle modelle più famose di Victoria’s Secret con una delle pance più belle del globo. O almeno, io da donna, ho notato principalmente questa parte del corpo.

http://young-wanderer.tumblr.com/post/archive

Candice Swanepoel, Victoria’s Secret Model – e il suo invidiabile #flatstomach in tutta la sua gloria

 

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